Commenta per primo
Antonello Preiti, direttore dell'area tecnica del Parma, ha rilasciato una lunga intervista al sito Vocidisport.it. 'Amauri, Cassano e Biabiany? Sono nostri giocatori e resteranno tali finché il mercato non entrerà nel vivo - le parole del dirigente gialloblù -. Di loro si parla molto, ma per adesso rientrano nel nostro progetto, allo stato attuale sono giocatori su cui il Parma fa affidamento. Parolo? Leggo dell'interesse della Lazio e di squadre straniere, ma finora il giocatore è stato in Brasile e lo abbiamo lasciato tranquillo: quando tornerà e il mercato entrerà nel vivo, se ci sarà qualche offerta, la valuteremo. Per ora noi abbiamo solo parlato di comproprietà, dai primi giorni del prossimo mese incominceremo a valutare le diverse situazioni, sia in entrata che in uscita. Voglio ricordare, però, che il Parma vende ma non svende: siamo sempre stati una bottega cara. Panchina di Donadoni salda? Certamente, anzi oso dire saldissima. Il futuro del club? Questa è una domanda che non dovete fare a me, il presidente Ghirardi vi saprà rispondere. Leonardi e Ghirardi hanno ricevuto qualche telefonata, ma non sono ancora in trattativa. Noi andiamo avanti per la nostra strada, consapevoli della situazione spiacevole. C'è da ricordare che abbiamo tanti bravi calciatori, per cui faremo del nostro meglio, come abbiamo sempre fatto, d'altronde. La riammissione del Rostov in Europa dà maggiori speranze? Io credo che se il Parma ha una strategia, è sicuro della sua scelta ed è consapevole delle proprie possibilità. In caso contrario, non saremmo arrivati né al Tas né al Tar. Quante chance ci sono? Non mi esprimo, parlo solo di aspetti tecnici. Non posso fare previsioni'.