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Il Napoli paga l'emergenza infortuni e contro l'Atalanta perde partita e primato, ma Spalletti esce dal Maradona anche con buone notizie. La prima è l'identità mostrata dalla squadra nel gioco e nella personalità, la seconda è un Dries Mertens come non si vedeva da tempo e che fa passare quasi in secondo piano un'assenza pesantissima come quella di Victor Osimhen. Altra prova sontuosa del belga, a segno per la quarta partita consecutiva in Serie A con cinque gol nel parziale, per un rendimento che mai aveva avuto negli ultimi due anni: per ritrovare un cammino simile bisogna tornare a maggio 2019, allora furono cinque le gare di fila in rete per una stagione conclusa con 16 marcature personali. Il Napoli paga certamente le assenze, ma grazie a un 'Ciro' così quella del nigeriano paradossalmente al momento si fa sentire meno rispetto alla coppia Fabian Ruiz-Zambo Anguissa a centrocampo o a Koulibaly in difesa: come un flashback, Mertens torna a caricarsi il Napoli sulle spalle e manda anche un messaggio importante per il futuro.
NON MOLLA - L'intenzione di Dries è chiara e inequivocabile: a 34 anni non ha alcuna intenzione di farsi da parte, vuole essere ancora protagonista e vuole fortemente il rinnovo con il Napoli. Lo ha ribadito nel post-partita, passando la palla a De Laurentiis e Giuntoli perché se da una parte la volontà del giocatore è certa, bisogna capire quali siano i piani della società che ha a proprio favore un'opzione unilaterale per prolungare il contratto dell'ex PSV. Il club azzurro non ha chiuso le porte alla permanenza di Mertens oltre il termine della stagione, ma si prende tempo per fare tutte le valutazioni del caso: sul piatto c'è anche una politica di abbassamento del tetto degli ingaggi, per questo l'attaccante belga non potrebbe veder confermati i 5 milioni di euro attuali ma dovrebbe accontentarsi di una cifra dimezzata. "Un giorno finirà, un giorno dovrà lasciare il posto", ha ammesso Dries dopo la partita con l'Atalanta. "Ma non è questo il giorno", potrebbe ribattere lo stesso belga citando Viggo Mortensen ne 'Il Signore degli Anelli'. Mertens giura amore a Napoli e al Napoli e passa la palla alla società: il rinnovo ora è nelle mani di De Laurentiis e Giuntoli.