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"In un calcio ormai privo di esempi da seguire e positività, ma sempre più basato sul denaro e sul ritorno economico, e funestato da eventi che con il pallone non hanno nulla a che vedere, questa rubrica vuole proporre un momento di svago settimanale che ci riavvicini allo sport più bello del mondo, legato al campo di gioco ma non solo, anche ai social, alle iniziative di beneficenza e a storie da raccontare: il calcio è felicità, il calcio è passione, il calcio è "Momenti Di Gioia"".

"Perché gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili…" recita "Quelli che benpensano", la canzone di maggior successo del rapper torinese Francesco Di Gesù, in arte Frankie hi-nrg mc, illuminando gli ascoltatori con quella che nella vita è una conclamata verità in tutti i campi: la diffusione del Coronavirus però ha reso gli ultimi meno ultimi e i primi meno primi, anche nel mondo del calcio. Il pallone infatti di questi tempi è fermo in quasi tutto il globo, a causa della pandemia, ma qualcuno resiste: in tre paesi infatti, ovvero Bielorussia, Burundi e Nicaragua, si va avanti a giocare. E le notizie che riguardano quest'ultimo campionato citato sono clamorose.

GUANTI E MASCHERINE IN CAMPO, 'CAMPIONATO STATALE' - La Primera División nicaraguense infatti non si è mai fermata. Alcune immagini, come ad esempio quella del Diriangén, club che milita nel massimo campionato, con i giocatori in posa prima della partita con guanti e mascherina, sono diventate virali: nel paese dell'America centrale si va avanti a giocare a calcio, così come a baseball, seppur a porte chiuse. Decisione presa dal presidente Daniel José Ortega, al potere dal 2007, che vede i due sport come un profondo legame del regime sandinista con la popolazione: si continua, nonostante le proteste di tifosi e calciatori, visti anche i soli 10 casi (ufficializzati) di coronavirus nel paese. Anche perché, in un campionato a 10 squadre, ben 9 sono controllate dallo stato: l'unica eccezione è proprio il Diriangén, 26 volte campione del Nicaragua, che ha più volte chiesto la sospensione del campionato 
L'EUROPA VUOLE I DIRITTI TV! - Ma il colmo è che ora anche l'Europa guarda al calcio del Nicaragua, complice la fame di calcio degli abitanti del Vecchio Continente: il blocco di tutti i campionati e l'isolamento forzato hanno spinto le televisioni a interessarsi alla Liga Primera, valutando di trasmettere le ultime partite della stagione regolare e il campionato di Clausura. Il segretario generale della lega, Josè Maria Bermudez, ha confermato al giornale La Prensa: "Alcune emittenti europee ci hanno chiesto di acquisire i diritti per trasmettere le partite del nostro torneo. La trattativa è in corso ma non so se si concluderà. Di sicuro c'è che continueremo a giocare perché, in base alle comunicazioni ufficiali che riceviamo dalle autorità, non c'è alcun tipo di allarme sanitario né ci sono restrizioni tipo quarantena". 

CI SONO ANCHE JUVE E REAL - E c'è persino la Juventus: dall'altra parte del mondo infatti esiste una Juventus FC, club della capitale Managua, che da 43 anni, grazie a un gruppo di ragazzi appassionati di calcio, resiste e vince trofei scendendo in campo con i prodotti del vivaio, i giovani cresciuti nelle giovanili. Non solo, c'è anche un Real: non Madrid, ma Madriz. Insomma, tutto il necessario per gli affamati spettatori europei. In Nicaragua ora vogliono essere primi. 

@AleDigio89