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Probabilmente non ha fatto in tempo a sentire la stilettata riservatagli ieri da Silvio Berlusconi nell'intervista concessa a Telenord, in cui il presidente del Milan ha indirettamente definito il broker thailandese Bee Taechaubol un personaggio "in cerca di popolarità immediata". Il rappresentante della cordata arabo-cinese intenzionata ad acquistare una quota del club rossonero ha invece rilanciato, rilasciando le solite dichiarazioni piene di buoni propositi al quotidiano Thai Rhat: "Con Berlusconi è già stata concordata la maggior parte dei dettagli e tutta la procedura legale dovrebbe essere completata nell’arco di 3-4 settimane. Il primo obiettivo? Il Milan la prossima stagione deve tornare fra le prime quattro del campionato e quella successiva lottare per lo Scudetto".
BEE VUOLE PEP - C'è di più: secondo il prestigioso Sunday Times, mr Bee (nella foto di Pietro Mazzara per milannews.it) ha contattato niente poco di meno che l'allenatore del Bayern Monaco Pep Guardiola per offrirgli la panchina del Milan. Un nome decisamente altisonante ma anche una pista poco percorribile, per due ragioni su tutte. Ad oggi, il broker thailandese non riveste alcuna carica nella società rossonera, è solamente un soggetto che funge da intermediario per l'acquisto di parte del pacchetto azionario, con non meglio precisati rapporti col fondo Doyen e con argomenti poco solidi per permettersi di offrire la panchina ad un allenatore così rinomanto. Che, per la cronaca, è considerato molto vicino alla successione di Manuel Pellegrini al Manchester City, come riferisce il canale televisivo BeInSport. Salvo clamorosi ribaltoni, il suo Bayern si ferma per la seconda volta di fila in semifinale di Champions League e il tecnico catalano sarà liberato con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del contratto. Dati di fatto che sembrano confermare dunque l'impressione di Berlusconi a proposito di mr Bee: il classico personaggio pirandelliano in cerca d'autore, anzi "di popolarità immediata".