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Pavel Nedved ha parlato. Ma la situazione alla Continassa non cambia. Nedved ha parlato e ha detto quello che doveva dire. Su Cristiano Ronaldo per esempio, sapendo che poi sarà CR7 a decidere quando avrà valutato tutto e non prima del prossimo ciclo di fuoco. Nedved ha parlato e ha fatto capire come ormai con Paulo Dybala ci sia prima di tutto il mercato, poi eventualmente un piano di rientro non ancora all'orizzonte. Nedved ha parlato e ha detto che Andrea Pirlo resterà al 100% anche la prossima stagione, per quanto il futuro del tecnico bianconero sia assolutamente in bilico almeno in attesa del prossimo ciclo di fuoco: la posizione della Juve è chiara, la sola qualificazione in Champions non basterà e Pirlo è chiamato a cambiare davvero prestazioni e atteggiamenti. Certo la società è andata in difesa con le dichiarazioni di Paratici prima e Nedved poi, ma non si può dimenticare come pure Allegri fosse stato confermato pubblicamente da Agnelli dopo l'eliminazione in Champions con l'Ajax (aprile 2019), lo stesso Sarri a più riprese da Paratici in piena estate (luglio 2020). Ora la protezione di Pirlo, ma è solo marzo...
INZAGHI IN POLE – Proseguono quindi sondaggi e riflessioni sull'eventuale successore. Una suggestione sembra poter restare quella legata a Max Allegri, della categoria “top manager” il solo Zinedine Zidane appare un'opzione anche se i conti alla Continassa sono quelli che non possono consentire la promessa di un mercato al top, difficile che prima del Mondiale possa liberarsi Roberto Mancini dalla Nazionale. Piuttosto si ragiona su profili a metà strada tra la scommessa Pirlo e la primissima fascia: la voglia di riscatto di Luciano Spalletti è il quid in più ma non è una prima scelta, si ragiona su un calcio a mille all'ora come quello di Ivan Juric e soprattutto Gian Piero Gasperini, gode da tempo di grande stima Sinisa Mihajlovc. Ma è Simone Inzaghi a occupare di nuovo la pole position: superati quei dubbi antichi sulla gestione sempre troppo uguale di formazione e partita, dietro il suo temporeggiare con Lotito e Tare per il rinnovo ci sarebbe proprio un club pronto a fargli compiere un salto di qualità. Con un'esperienza in Champions in più sulle spalle, i tempi per trasformare l'antico interesse in un'offerta vera e proprio da parte della Juve sembrano maturi, per mille motivi il suo profilo sembra sempre più poter combaciare con le necessità del club bianconero: poi bisognerà aspettare come Pirlo si giocherà la sua (ultima?) occasione da qui a fine stagione, ma per il suo successore davanti a tutti sembra esserci proprio Inzaghi. Che infatti prende tempo e rimanda la firma con la Lazio.