49
Fabio Paratici, dirigente della Juventus, parla a Sky Sport prima delal sfida contro il NapolI: "Avrebbe dovuto giocare Buffon già col Torino, poi la squalifica ce lo ha impedito, poi il mister ha parlato con Szczesny per programmare questa partita e di comune accordo hanno deciso di dare un turno di riposo a Szczesny, facendo giocare Buffon. Sono 10 partite molte importanti, vale come le altre 10 e le partite ora hanno maggior peso". 

IL FUTURO DI PIRLO - "Le pressioni? Siamo da 11 anni a questo livello, le riceviamo ogni giorno, sia quando vinciamo che quando le cose non vanno come al solito. Andrea è da tanti anni a questi livelli, se n'è sempre prese tante e le ha gestite con grande carattere". 

SENZA CHAMPIONS - "Noi pensiamo positivo, non ci pensiamo a non arrivare tra le prime quattro. Non ci pensiamo, è una non ipotesi". 
LA ROSA - "Sotto rendimento i giocatori? Quando sono venuto qua 11 anni fa, con Delneri, avevamo Bonucci-Barzagli-Chiellini e tutti mi dicevano di comprare difensori. Poi per 10 anni sono stati i migliori del mondo, singolarmente e come reparto. I giocatori di questa rosa sono titolari, competitivi: Rabiot gioca con la Francia, Bentancur ha giocato un Mondiale e due Coppe Americhe, Arthur ha vinto una Copa America un anno fa, McKennie sta facendo una grande stagione. Dobbiamo metterci un po' in discussione, ma bisogna fare valutazione lucide". 

L'INTER - "Sono partiti con lo stesso tecnico, con un'idea di gioco più radicata. Sappiamo come lavora Conte, è un martello, fa dell'organizzazione la sua forza. Delle squadre di testa siamo i soli ad aver cambiato tecnico, non abbiamo fatto precampionato, questo ha portato qualche passaggio a vuoto. Ci vuole qualche tempo in più, abbiamo giocato tantissime partite, 18 tra gennaio e febbraio, sono tutti elementi per cui si possono fare tante analisi. Questa stagione è più difficile da analizzare". 

AUTOCRITICA - "Ci mettiamo in discussione e lo abbiamo fatto sempre, anche nei 10 anni in cui si vinceva. Tutte le persone vicine a me sanno quanta autocritica facciamo nel corso della stagione. Abbiamo fatto riflessioni anche quando vincevamo. Dove dobbiamo lavorare? Dobbiamo lavorare per migliorarci, vedremo a fine stagione. Il ritorno di Allegri? Pensiamo a lavorare. Nessun ragionamento che va al di là delle partite e una fase tecnica. Il resto lascia il tempo che trova".