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Lunga intervista al quotidiano Liberoper Cesare Prandelli, ct della Nazionale. Che tocca molti aspetti del calcio italiano partendo dalle polemiche di Massimo Moratti nei confronti della classe arbitrale. Anche il tecnico di Orzinuovi scaccia via lo spettro della malafede invocato dal patron nerazzurro: "Stimo moltissimo Moratti e ha il diritto di dire quello che vuole, ma non esiste alcun complotto, non scherziamo. Al limite credo agli errori umani". Un parere su Andrea Stramaccioni, cui molti colleghi rimproverano la mancanza di esperienza. Prandelli invece solidarizza con Strama: "L’Inter l’ha scelto con attenzione e lo sta proteggendo molto bene nonostante certe pressioni micidiali. Io dico che merita la conferma, in fondo questa Inter è appena nata".

Si torna a parlare anche di Antonio Cassano, per il quale Prandelli ribadisce che le porte azzurre sono sempre aperte: "Chiuso con lui? Mica vero. C’è chi dice che all’Europeo si sia comportato male e per questo io l’abbia messo da parte. La verità è che lui e Mario Balotelli sono stati sempre corretti. Nessuno del gruppo si è lamentato. Non l'ho chiamato perché volevo capire quanti giovani possono meritare l’azzurro. Se avessi insistito con Cassano non ci sarebbe stato spazio per Stephan El Shaarawy. Comunque per Antonio vale lo stesso discorso fatto la scorsa estate per Di Natale: se dimostrerà di stare bene potrà avere la sua chance anche dopo tante “non convocazioni”. Una bacchettata, infine, la riserva ad Ezequiel Schelotto: "Spero di non vedere mai più una cosa del genere. Sulla squalifica non mi esprimo, dipende tutto dal referto".