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Senza Champions cambiano aria in tanti”, ha detto ieri Claudio Ranieri dopo il flop della Roma a Ferrara. Troppo importanti i ricavi dall’Europa che conta per non guardare con pessimismo al futuro. E visto l'andamento della squadra il rischio di finire in Europa League e perdere i preziosi guadagni della Champions è sempre più alto. L'anno scorso, nonostante la qualificazione sono stati ceduti Alisson, Nainggolan e Strootman. Ma chi rischia davvero a giugno in caso di mancata Champions?


PEZZI GROSSI - Senza la vetrina europea saranno in tanti a voler cambiare aria E la stessa Roma provvederebbe al taglio degli ingaggi. A rischiare di più sono Manolas (clausola da 36 milioni e Manchester United in pressing), Dzeko al quale non sarà rinnovato il contratto, e Cengiz Under per il quale fino a qualche settimana fa si erano mosse Arsenal e Bayern Monaco. Rischiano però pure altri pezzi da 90 come Lorenzo Pellegrini e Nicolò Zaniolo. I due giovani dovrebbero essere risparmiati dall'ennesima rivoluzione, ma tutto dipenderà dalle offerte che arriveranno. 

LE ROVINE DI MONCHI - C'è poi l'eredità di Ramon Monchi. Una serie di giocatori strapagati e strafischiati che difficilmente potranno rappresentare una plusvalenza per Pallotta. La lista è lunga: Olsen, Karsdorp, Marcano, Santon, Nzonzi, Pastore, Schick e Kluivert. Questi ultimi due saranno "salvati" vista anche la giovane età. Gli altri saranno tutti messi sul mercato. E a loro si aggiungeranno Fazio e Perotti, altri due fedeli di Monchi che hanno deluso tantissimo finora.