Calciomercato.com

  • Solo Thohir si ricorda dell'Inter: la famiglia Zhang è sempre più lontana

    Solo Thohir si ricorda dell'Inter: la famiglia Zhang è sempre più lontana

    • Emanuele Tramacere

    "Prendersela con Suning è sbagliato o quantomeno ingeneroso perché, paletti del fair play finanziario a parte, la proprietà non ha mai condizionato le nostre scelte". Parole e musica di Walter Sabatini, uomo italiano all'interno di una proprietà cinese e uomo mercato di un'Inter che sta provando, con le sole proprie forze, ad uscire da una crisi di gioco e di risultati importante. La vittoria col Benevento ha riavvicinato i tifosi alla squadra allenata da Luciano Spalletti che, però, continua a lottare da solo contro critiche e problemi interni alla squadra.


    CHE FINE HANNO FATTO GLI ZHANG? - Da solo, perchè accanto alla parte italiana della dirigenza nerazzurra, non è rimasto nessuno. In particolare si nota sempre più pesantemente l'assenza della proprietà cinese dell'Inter con i due capi-famiglia di Suning, che non fanno sentire la propria voce da troppo tempo. Il patron Zhang Jindong non è presente in Italia dal 18 settembre 2016, ben 526 giorni fa e anche il figlio Steven Zhang, non segue da vicino la squadra dal 5 gennaio (a Firenze) e anche sui social network ha smesso di pubblicare foto e post a tinte nerazzurre. 

    SOLO THOHIR - Un post che invece è arrivato da Erick Thohir, colui che di questa Inter è ancora il presidente, ma che ha più volte dichiarato di voler uscire e vendere il suo 30% di quote societarie. Un "crediamoci" che stona con il silenzio assordante della proprietà la quale non solo non ha giustificato una mancata campagna acquisti invernale, ma non ha mai neanche preso posizione con spogliatoio, stampa e allenatore nel momento di maggiore difficoltà. L'Inter è sola, e nella settimana che porta al derby potrebbe anche essere meglio così.


    Altre Notizie