Re tradito, esiliato e ora anche cancellato: la Turchia ha definitivamente rinnegato Hakan Sukur. L'ex attaccante di Torino, Inter e Parma da anni vive in California per sfuggire alle accuse di insulti a Erdogan e al mandato di cattura emesso l'agosto dell'anno successivo, con l'accusa questa volta di far parte di "una organizzazione terroristica".

Ora il 'toro del bosforo' è solo un ricordo in patria, anzi neanche quello: come riferisce Il Corriere della Sera, il nome di Sukur non si può più neanche pronunciare e persino il suo ex club, il Galatasaray, lo ha rimosso da tutti i documenti ufficiali. Erdogan lo ha cancellato, e privato della possibilità di dare l'ultimo saluto padre: prelevato nel novembre 2016 in moschea ad Adapazari per presunta complicità nel tentato colpo di stato del 15 luglio, Selmet è morto otto mesi più tardi di cancro in carcere.