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Tevez, Pato, il derby di Milano. In esclusiva a calciomercato.com Stefano Eranio, al Milan dal 1992 al 1997, ci fa il punto sul momento rossonero.

Partiamo dalla telenovela Pato-Tevez. Che idea ti sei fatto?
E' stata una situazione non semplice da gestire, Galliani era volato a Londra per chiudere l'acquisto di Tevez ma è stato bloccato dalle parole di Pato dietro le quali, secondo me, c'è la mano di Berlusconi. Il presidente rossonero ha voluto dire la sua, ha valutato la strategia e non ha dato l'ok. Perdere Pato avrebbe voluto dire comprare un altro giocatore per la Champions, visto che l'Apache non può giocarla. Credo che Berlusconi abbia considerato l'intera operazione poco vantaggiosa dal punto di vista economico, visto che Tevez sarebbe costato una cifra importante, simile a quella che avrebbe pagato il Paris Saint-Germain per  il Papero.

Pato come Kakà nel 2009, resta a gennaio e parte a giugno?
Difficile dirlo al momento, molto dipenderà da chi sarà l'allenatore la prossima stagione. Se Allegri rimarrà, la cessione del brasiliano potrebbe non essere una semplice ipotesi. Pato è un grande giocatore, potenzialmente un campione, è indiscutibile dal punto di vista del talento e dei numeri, ma è troppo fragile fisicamente e nel Milan di Allegri sembra un pesce fuor d'acqua.

Tevez al Milan, ci sono ancora possibilità?
Nel calcio può cambiare tutto da un giorno all'altro, al momento sembra impensabile, ma non sono convinto che sia arrivata la parola fine. Tevez è un giocatore che fa la differenza in qualsiasi squadra, prenderlo adesso però vorrebbe dire aspettarlo qualche settimana. Sono tre mesi che non gioca, avrebbe bisogno di tempo per ingranare, anche perchè tende ad ingrassare facilmente. Averlo in estate, per la preparazione prestagionale, sarebbe meglio.

Chi sarà la spalla di Ibrahimovic? Pato e Robinho?
Credo Robinho, mi sembra impensabile vedere Pato in campo nel derby dal primo minuto. Sarebbe un controsenso. Allegri ha preparato la partita senza di lui, era convinto andasse al Paris Saint-Germain e ora se lo ritrova a disposizione. Se giocherà dall'inizio non sarà per scelta sua, magari di qualcun'altro.

Boateng meglio da trequartista o da interno di centrocampo?
Ha le qualità per giocare in entrambe le posizioni. Dietro le punte è più libero, ha la capacità di attaccare gli spazi e di pensare principalmente alla fase offensiva. Se arrivasse un trequartista, Boateng credo possa fare bene anche da interno, aumentano la qualità del centrocampo. E' un giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero avere, Allegri è contentissimo di averlo.

Come vedi l'Inter?
E' una squadra in crescita. Ha superato il momento difficile di inzio anno, società e giocatori ora hanno le idee chiare i nuovi acquisti, vedi per esempio Alvarez, stanno uscendo fuori alla distanza. Ranieri ha disposizione una rosa di assoluta qualità, che ha vinto tanti titoli, che lotterà fino alla fine per le prime posizioni. Ma non credo riuscirà a vincere lo Scudetto.

Chi vince il derby?
Il Milan, ma non so con quale risultato.