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Deciso, professionale ma, soprattutto, concentrato sull'obiettivo finale: rendere l'Inter una potenza mondiale. Erick Thohir si è presentato così in conferenza stampa per presentare le decisioni prese nel corso dell'annunciato Consiglio di Amministrazione che ha sancito l'ennesimo ma importante cambiamento nell'organigramma societario del club nerazzurra: "Vogliamo competere con le potenze mondiale sul piano non solo commerciale ma sportivo come vogliono i fan. L'importante, però è avere una società sana".

LA NUOVA STRUTTURA - Thohir è un fiume in piena: "Oggi era importante decidere e presentare i cambi che dovevano essere presentati in dirigenza. La struttura vedrà la parte tecnica con un'unica direzione quella di Piero Ausilio che merita una chance e più responsabilità dopo l'addio di Marco Branca che non sarà sostituito. L'area commerciale è affidata a Giorgio Ricci mentre quella legale e finanziaria verrà gestita da Michael Williamson. Marco Fassone continuerà ad essere il Direttore Generale e stiamo ancora cercando un direttore che si occupi di media e comunicazione. Al posto di Roeslani, che è uscito dal CdA, entrerà il manager scozzese specializzato in telecomunicazioni Grant Ferguson.

IL MERCATO - Per quello che riguarda le trattative concluse di mercato e, soprattutto di quelle future Thohir ha di fatto ufficializzato il primo grande colpo per l'estate: "Serve una squadra composta da giovani e gente con esperienza. Con Vidic portiamo esperienza perchè lui è il capitano del Manchester United. Tra pochi giorni sapremo e se andrà in porto sarebbe sicuramente una buona cosa. anche perché in Asia è famoso. La Premier League è al top in Indonesia, il giocatore aggiungerebbe valore al club. Non faccio annunci per non rovinare i rapporti con il club, perciò farò l'annuncio quando tutto sarà ufficialmente fatto. Rinnovi?Abbiamo discusso per Palacio, Alvarez e Guarin ma siamo in una fase di negoziazione. Abbiamo giocatori a fine contratto e non è detto che chi andrà a scadenza poi resti all'Inter. A giugno ci sarà mercato e potremo pensare a chi c'e già è anche a qualche ulteriore acquisto. Zanetti? L'ho incontrato 2 mesi fa e la decisione spetta a lui. È una leggenda e rispettiamo quella che sarà la sua decisione se continuare o diventare un dirigente".

NUOVO STADIO - La chiusura va alla questione stadio di proprietà e al possibile scontro con il Milan: "Quello che mi interessa ora è che il club sia sano e successivamente dovremo proseguire con lo sviluppo del marchio. Per quanto riguarda il nuovo stadio dobbiamo aspettare almeno un anno. Possiamo discuterne ma al momento non è una priorità".

ZANETTI DICHIARA AMORE - A Inter Channel ha parlato Javier Zanetti: il capitano dell'Inter è stato accostato nelle ultime ora al Chelsea di Josè Mourinho, lui ha voluto spiegare come stanno le cose. "Sinceramente ho un grande rapporto con Mourinho, ci sentiamo spesso, ma non abbiamo mai parlato di queste cose. Credo che i tifosi dell'Inter sappiano che cosa provo per questa maglia, ho sempre ribadito che per me l'Inter è la mia vita, casa mia e che e il mio desiderio è rimanere qui. Non aggiungo altro".

Sul fatto che non è più un titolare fisso in squadra: "Da quando faccio il calciatore credo ci siano due possibilità: o giocare dall'inizio o essere in panchina e poi poter entrare. Rispetto tantissimo la scelta del Mister, rispetto tantissimo il lavoro che fanno miei compagni e credo che per essere in un gruppo di una grande squadra bisogna ragionare così. Io aspetto il mio momento, sto bene e la cosa più importante è che quando mi arriverà l'opportunità, io potrò dare il mio contributo, però credo che tutto stia andando nel verso giusto. La cosa che conta di più adesso è che l'Inter in queste quattordici partite che mancano riesca a dare il massimo e speriamo di riuscire ad arrivare in Europa, che è quello che interessa a tutti".
 

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