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"Crediamo che ogni decisione relativa alla chiusura anticipata di qualsiasi campionato sia in questo momento prematura", parola dell'Uefa. Il massimo organismo calcistico europeo, insieme ad Eca e leghe europee, ha inviato una lettera ai propri membri, federazioni, leghe e club d'Europa, firmata dai presidenti Agnelli (Eca) Ceferin (Uefa) e Olsson (European League), in cui illustra il modus operandi da tenere. La linea guida è chiara: provare in ogni modo a terminare sul campo i campionati. Ingiustificato e prematuro fermare tutto ora.

L'AVVISO AL BELGIO -
Un'indicazione che arriva nel giorno stesso in cui in Belgio hanno annunciato di voler chiudere qui il campionato, assegnando il titolo al Bruges, al momento primo. Ma l'avviso al riguardo è durissimo e netto: "Un eventuale titolo assegnato senza completare il campionato nella sua interezza potrebbe pregiudicare la partecipazione alle coppe delle squadre classificate nella stagione successiva". In pratica, chi impone lo stop adesso rischia di essere escluso dalle competizioni europee nella prossima stagione.
LA LETTERA - Questo l'intero contenuto della lettera: "Qualunque decisione di sospendere i campionati sarebbe prematura e non giustificata. Siamo fiduciosi che il calcio possa ripartire nei prossimi mesi, secondo condizioni dettate dall'autorità pubblica. La decisione di sospendere i campionati potrebbe pregiudicare l’iscrizione alle coppe europee. E’ richiesto a tutte le Leghe di elaborare piani entro la metà di maggio per stilare un potenziale calendario con tutte le partite del calcio tra luglio e agosto, con la possibilità che la Champions e l’Europa League ripartano dopo i campionati stessi. Da parte nostra, fermare le competizioni è l’ultima spiaggia. Dover completare la stagione, con risultati maturati sul campo, è il fine che tutti devono perseguire sino a quando è possibile, anche in una situazione senza precedenti come questa pandemia".