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Martin Jol, ex allenatore di Christian Eriksen all’Ajax, parla delle scelte effettuate dal trequartista danese, che a gennaio è stato prelevato dall’Inter. Queste le sue parole a la Gazzetta dello Sport. “Christian ha dimostrato di saper fare tutto, di saper inventare qualsiasi cosa. È un giocatore incredibile, introverso ma estroverso nei pensieri. Era il miglior talento dell’intera accademia dell’Ajax. Ora si comprano giocatori già formati: se vuoi essere competitivo in Europa devi prendere calciatori con esperienza. Quando ero io l’allenatore la filosofia del club era che ci fossero sempre almeno 7-8 ragazzi nati delle giovanili nella prima squadra. E Chris era uno decisamente speciale”. 

SULL’INTER - "Considerando i numeri 10, Eriksen in Premier era il migliore. Gioca nello spazio, è un grande passatore, credo che potrà avere una grande carriera anche nell’Inter. Però se non gioca con continuità non può dimostrare quanto vale: se invece credi in lui è il migliore. Inter scelta giusta?   Il mio amico Mino Raiola mi ha sempre detto che la A ti insegna a diventare un grande professionista. Però Christian non è più un ragazzino quindi per lui è diverso: l’Inter sarà stata una buona decisione se gioca ogni partita, se non gioca tutte le partite allora la sua decisione sarà stata sbagliata. Molto semplice: è troppo bravo per non giocare, se non trova spazio è meglio tornare in Premier o andare in Spagna. In Inghilterra lo adorano anche se gli ultimi mesi sono stati difficili dopo che ha detto di voler andare via”.
SUL MODULO - “Nell’Inter nella sua posizione ci sono tanti giocatori: se pensi che lui sia il migliore allora deve giocare, se è solo uno dei 24 questo è un problema. Al presidente del Tottenham Levy ho sempre detto “Se lo vendi sarà un problema”, perché Christian per gli Spurs è stato il leader e l’uomo in più. Ora può esserlo all’Inter: Conte è un top manager, saprà come usarlo al meglio. Se avrà bisogno di lui”