176
Un colpo di altissimo livello, di quelli che cambiano le gerarchie, non solo in un campionato, ma anche interni a una squadra. L'Inter ha praticamente chiuso il colpo Christian Eriksen dal Tottenham e già da lunedì potrebbe essere a disposizione di Antonio Conte. Abile e arruolabile, con la possibilità concreta che cambino gerarchie ed equilibri nel centrocampo nerazzurro e che, più nello specifico, cambi il progetto attorno a una delle sorprese di inizio stagione: Stefano Sensi.

IL RUOLO - Il primo punto da valutare è: dove giocherà Eriksen nel 3-5-2 di Conte? La sensazione è che, per caratteristiche il danese sia il principale indiziato a giocare nel ruolo di mezzala di inserimento alla sinistra di Marcelo Brozovic. Il ruolo avuto e interpretato alla grande da Sensi ad inizio anno, in cui ha mostrato grandi doti sia di finalizzatore che di assistman. Doti che non mancano ad Eriksen tanto che Conte potrebbe addirittura varare un nuovo 3-4-1-2. E Sensi? Ricoprirebbe una dimensione differente, da alternativa sia del danese sia dello stesso Brozovic in un ruolo che aveva ricoperto anche a Cesena e Sassuolo.

IL RISCATTO - Idee tattiche che Conte dovrà valutare per l'immediato e per il futuro, ma che non mettono in discussione la fiducia che l'Inter ha riposto su Sensi in estate. Nonostante i problemi fisici avuti finora per il centrocampista classe 1995 l'Inter ha già programmato il riscatto a titolo definitivo dal Sassuolo. Lo scorso giugno il giocatore è stato acquistato in prestito con diritto di riscatto fissato a 20 milioni. Cifra che l'Inter ha già messo da parte per la fine della stagione. Con fiducia per il futuro, ma anche per il presente, dove la carta Sensi sarà ancora importante, nonostante Eriksen.