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Adesso è crisi vera per la Fiorentina. Terza sconfitta di fila, la prima delle tre in casa, ma anche questa pienamente meritata. Non segna, non sa difendersi, gioca un calcio stracciato, senza idee, senza forza. E non basta nemmeno così: ha perso anche Ribery, uscito alla fine del primo tempo per un brutto infortunio alla caviglia destra. Il Lecce ha vinto meritando di vincere e solo i tre punti conquistati al "Franchi" spengono le polemiche per due clamorosi rigori che Piccinini (e Calvarese al Var) non ha concesso ai salentini.

POCO RITMO - La Fiorentina ci ha provato per una ventina di minuti, trovandosi di fronte un'avversaria così dimessa da non ricordare nemmeno lontanamente il Lecce da trasferta. Era spenta, molle, tenera, mentre i viola sembravano un più convincenti, grazie agli spunti di Castrovilli, che frenava Tachtsidis le poche volte in cui il greco cercava di far ripartire l'azione e soprattutto dava qualità alla manovra d'attacco della sua squadra. Il resto della Fiorentina girava a ritmi ridotti ma anche a quella bassa velocità poteva disporre del Lecce che in partita non si era presentato.

20' DI FIORENTINA - Tre tiri di Milenkovic, Badelj e Lirola hanno dato coraggio ai viola che al 13' hanno costruito la migliore occasione da gol del primo tempo: cross da destra di Lirola, velo di Ribery, tocco debole di Vlahovic in area piccola, palla smorzata fra le braccia di Gabriel. Il Lecce è uscito dal suo inatteso riserbo solo al 31' col primo tiro nella porta viola, Farias da fuori area, parata facile di Dragowski. La Fiorentina aveva già rallentato se si può parlare di un rallentamento per un ritmo già blando. Dopo aver respirato un po’, la Fiorentina si è ripresentata con un attacco di Ribery fermato poco prima dell’area leccese da un fallo di Tabanelli. Ultima mezza occasione viola con un colpo di testa di Dalbert, qualche minuto prima che l'arbitro di campo (Piccinini) e quello al Var (Calvarese) non si accorgessero di un chiaro fallo da rigore di Caceres su Farias. La Fiorentina non incantava e il Lecce non giocava: primo tempo brutto.

L'INFORTUNIO DI RIBERY - Già non era la sua serata, piena di errori tecnici che non appartengono al suo livello (tranne un paio di guizzi fatti bene), con qualche lamentela troppo ostentata nei confronti dei suoi giovani compagni, ma all'ultimo minuto del primo tempo Ribery è finito disteso per terra dopo un intervento di Tachtsidis. Gli è rimasto il piede destro sotto il corpo. Dal campo, il francese è uscito zoppicando, quasi senza toccare il piede per terra ed è stato accompagnato subito in ospedale per gli accertamenti. A inizio ripresa al suo posto è entrato Boateng. La confusione con l'ex Sassuolo è subito aumentata.

UN ALTRO LECCE - Liverani deve aver parlato chiaro e soprattutto forte nell'intervallo. Il Lecce del primo tempo non c'era. Quello di inizio ripresa era in effetti un'altra cosa. Ora somigliava davvero a se stesso e alla prima ripartenza fatta bene, da... Lecce, è andato in vantaggio. Farias, che aveva trovato la posizione giusta, intorno all'impalpabile Badelj, ha dato il via all'azione, palla a sinistra per Shakov (con Caceres in ritardo), cross in piena area, guizzo di testa di La Mantia (bruciato Castrovilli), Lecce in vantaggio.

REAZIONE VIOLA - Alla "labbrata" del Lecce la Fiorentina ha reagito con i nervi, ragionando poco e male. Ha avuto comunque l'occasione buona con Vlahovic, ma la risposta di Gabriel è stata prontissima. Palla-gol anche per Milenkovic, da angolo di Pulgar. Montella ha tolto Lirola nel tentativo di dare più vivacità all'attacco con Ghezzal e ha provato anche con Pedro al posto di Badelj. Per il brasiliano due tiri fiacchi e nient'altro.

SECONDO RIGORE NON FISCHIATO - Pur con la squadra tutta dietro, Liverani non ha modificato l'impostazione, sostituendo Farias con Babacar. La stranezza, semmai, era nel fatto che Farias, insieme a Petriccione, era il migliore del Lecce. Il Lecce ha trovato un po' di spazio in contropiede e al 26' è stato fermato un’altra volta dall'accoppiata Piccinini-Calvarese: fallo netto, da rigore, di Dalbert su Shakov, ma l'azione è proseguita come niente fosse. Due rigori netti per il Lecce non fischiati, mah. Una specie di rigore era anche quello di Babacar che si è liberato di Ceccherini con una sportellata ma solo davanti a Dragowski ha... ciabattato il tiro del 2-0. Ma poteva andare bene anche così: col terzo successo in trasferta il Lecce ha conquistato fuori casa 11 dei 14 punti in questa Serie A, terzo successo per i salentini in trasferta in stagione. Per la Fiorentina, in piena spaventosa crisi, valgono questi due dati. Il primo: ha perso 6 delle ultime 7 sfide in Serie A contro squadre neopromosse (un solo pareggio), tutte per 0-1 incluse le ultime tre consecutive in casa. Il secondo: ha fatto un solo punto nel mese di novembre, solo il Brescia (zero) ne ha raccolti meno nello stesso periodo.

IL TABELLINO

Fiorentina-Lecce 0-1 (primo tempo 0-0)


Marcatori: 3’ s.t. La Mantia

Assist: 3’ s.t. Shakov

Fiorentina: Dragowski; Milenkovic, Ceccherini, Caceres; Lirola (9’ s.t. Ghezzal), Pulgar, Badelj (26’ s.t. Pedro), Castrovilli, Dalbert; Ribery (1’s.t. Boateng), Vlahovic. All. Montella.

Lecce: Gabriel; Rispoli, Lucioni, Rossettini, Calderoni; Petriccione, Tachtsidis, Tabanelli; Shakhov; La Mantia ( 32’s.t. Vera), Farias (12’ s.t. Babacar). All. Liverani.

Arbitro: Piccinini di Forlì

Ammoniti: 29’ p.t. Rispoli (L), 14’ s.t. Petriccione (L), 22’ s.t. Castrovilli (F), 23’ s.t. Rossettini (L)