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Da oggi Calciomercato.com propone una breve serie di servizi sull’ultimo ventennio del calcio italiano, il primo degli anni Duemila. Lo fa nel modo più sintetico, selezionando la top 11 di queste venti stagioni delle squadre più forti. Il criterio è ampio e per questo si apre a un’ampia discussione. C’è un solo paletto: il giocatore selezionato deve aver giocato almeno due campionati nella stessa squadra. Cominciamo dalla Juventus che ha dominato la seconda parte del ventennio.

Questa è la nostra top 11:

Vediamo ruolo per ruolo. Sul portiere non ci saranno discussioni. Gigi, solo Gigi. Per la difesa ci siamo basati sulla BBC, ma confessiamo due dubbi: al centro, meglio Bonucci o Thuram? E a centrodestra, non sarebbe stato meglio Cannavaro al posto di Barzagli? Il primo dubbio resiste, sul secondo ha prevalso l’intesa del trio e il palmares da juventino. Altre alternative: Lichtsteiner, Ciro Ferrara, Montero.
A centrocampo i dubbi aumentano e per la verità ne escludiamo uno solo: nessuno meglio di Pirlo. Poi Marchisio e Pogba come centrocampisti puri, praticamente tre quarti del reparto bianconero che portò la squadra alla finale di Champions a Berlino contro il Barcellona, a nostro parere il miglior centrocampo del ventennio. Ma qui il dibattito si può infiammare perché restano fuori giocatori come Davids, Vidal e Vieira. A sinistra non poteva mancare lui, Pavel Nedved, eletto Pallone d’Oro da juventino.

In attacco tutti noteranno l’assenza di Ronaldo. Se la top 11 della Juve fosse formata solo dai giocatori più forti, il suo nome ci sarebbe. Ma questa selezione si basa anche su quanto hanno dato quei giocatori alla propria squadra e i tre scelti hanno dato più di Cristiano, almeno finora. Nel tridente c’è comunque un solo bianconero che cancella ogni discusione: Alex Del Piero. Il centravanti è Trezeguet, ma qui la concorrenza è fortissima: è stata dura lasciare fuori Tevez e Ibrahimovic, mentre l’esclusione di Pippo Inzaghi è solo...aritmetica avendo giocato una sola stagione in bianconero in questo ventennio. La scelta è caduta sul francese perchè nei 10 anni juventini non ha mai smesso di segnare.

Per l’allenatore è stato tutto più facile: nessuno, dal 2000 a oggi, ha vinto quanto Massimiliano Allegri.