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La Lazio è una squadra brillante con almeno quattro individualità di livello molto alto, il Milan ha diversi buoni giocatori ma difetta in personalità e carattere. La differenza è quasi tutta qui: i rossoneri giocano una discreta partita, per lunghi tratti almeno alla pari dei biancocelesti, ma alla fine tornano a casa con la sesta sconfitta e un misero undicesimo posto. L'incrocio con Juve e poi Napoli non promette nulla di buono.


MERCATO FLOP - 88 i milioni spesi in estate dal Milan per rinforzare la rosa che aveva chiuso al quinto posto solo qualche mese prima. Una scelta, quella di affidare la conduzione tecnica a Giampaolo, che si è rivelata fallimentare. Fin qui il mercato firmato Maldini-Massara è un vero flop e presto arriverà il tempo delle riflessioni. Duarte contro  Immobile e compagni è stato disastroso, la sensazione è che sia pronto per un livello più alto rispetto al campionato brasiliano. Leao, dopo un avvio promettente, si è perso tra veroniche mal riuscite ed errori grossolani sottoporta. E' giovane e si farà ma il Milan non ha il tempo necessario per aspettarlo, considerando il periodo difficile che sta attraversando Piatek. Grande delusione anche per il vice-campione del mondo Ante Rebic: quasi irritante per come è entrato in campo contro i biancocelesti. Krunic e Bennacer hanno fatto vedere di avere voglia, qualità e anima. Ma non sono di certo quei due giocatori in grado di far svoltare. Si salva solo Theo Hernandez che ha qualità da club di primissima fascia, ma è troppo poco per un Milan che vuole puntare alla Champions League. E invece, forse, farebbe bene a guardarsi le spalle.