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Non solo il mercato principale, che in estate sarà focalizzato sui grandi obiettivi Sanches e Botman, ma anche le valutazioni in merito ai giocatori che stanno giocando altrove ma rimangono di proprietà del Milan. La società rossonera ha a disposizione alcuni elementi che stanno ben figurando, ma è opportuno passarli in rassegna per avere un quadro più chiaro di cosa può succedere in estate.
 
SERIE MAGGIORI – Jens-Petter Hauge, dopo aver sgomitato a lungo nella passata stagione in rossonero, si è trasferito in prestito all’Eintracht Francoforte, dove fino ad oggi ha racimolato 14 presenze, 2 gol e 1 assist in Bundesliga corredate da una rete in altre 5 apparizioni in Europa League. Non appena, però, l’Eintracht centrerà la salvezza, il riscatto diverrà obbligatorio ad una cifra che, compresi i bonus, potrà toccare i 12 milioni di euro, generando una ricca plusvalenza rispetto ai 4,5 versati al Bodo. Tommaso Pobega, autore di una prima parte di stagione notevole (4 gol e 1 assist in 22 partite) con la maglia del Torino, tornerà al Milan in estate dato che il suo è un prestito secco. Juric, infatti, sta diventando restio ad affidarsi troppo a lui, visto che tra qualche mese lo perderà, e l’arrivo di Ricci dall’Empoli è da leggere anche in quest’ottica. Infine Yacine Adli, acquistato e poi lasciato in prestito al Bordeaux: il francese arriverà a giugno portando in dote 1 gol e 6 assist in 24 gettoni fino ad ora in Ligue 1.
 
SERIE MINORI – Per Frank Tsadjout, in campo oggi con la maglia dell’Ascoli, 20 presenze e 2 reti in Serie B, e un’altra esperienza in prestito o una cessione a titolo definitivo all’orizzonte. Stesso discorso per Marco Brescianini, un po’ in ombra al Monza (solo 5 presenze, 6 in totale con la Coppa Italia). Leroy Abanda attualmente gioca in terza serie francese, al Boulogne, e dovrebbe seguire lo stesso destino. La situazione di Lorenzo Colombo, invece, è particolare, dato che la SPAL ha recentemente cambiato allenatore e l’attaccante è stato messo in panchina in un paio di partite. Il Milan è comunque contento della sua crescita, e al suo rientro l’intenzione è quella di farlo maturare ancora, che sia un altro anno a Ferrara o in prestito altrove. Tutti i prestiti di cui parliamo scadono in estate, e il Milan è disposto a valutare eventuali offerte anche per delle cessioni, purché siano vantaggiose.
 
NODO CALDARA - C’è poi Mattia Caldara: il difensore, in campo 20 volte su 25 con 1 gol e 1 assist al Venezia, ha un contratto fino al 2023 con il Milan e il prestito ai lagunari scade un anno prima: è previsto un diritto di riscatto, che però difficilmente verrà attivato. Dunque l’ex Atalanta dovrebbe rientrare alla corte di Pioli, che però, fermo restando che l’arrivo di Botman non è ancora cosa fatta, può già contare su Tomori, Kjaer, Gabbia (che ha già rinnovato) e Kalulu (che lo farà a breve). Ergo, con ogni probabilità non basterà la partenza di Romagnoli a creare lo spazio necessario a Caldara: è ragionevole aspettarsi un nuovo trasferimento, stavolta a titolo definitivo, per la stagione 2022-2023.