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Ralf Rangnick era promesso al Milan, poi tutto è saltato ma si è liberato ugualmente. Tanto che è arrivata anche l'ufficialità del suo addio al gruppo Red Bull con comunicato, saluti e addio definitivo per un progetto che ormai riteneva ampiamente concluso. Rangnick vive di stimoli e così ha scelto di fare un passo indietro a prescindere, nonostante il Milan abbia cambiato repentinamente strada rinnovando il contratto di Pioli. Voglia di scegliere liberamente il proprio futuro piuttosto che di occupare la poltrona della Red Bull senza prospettive reali.


In particolare, saltata l'opzione rossonera adesso Rangnick sogna di poter approdare in un club di Premier League da direttore dell'intera area tecnica, sportiva e non solo. Quel ruolo totale e totalizzante che lo aspettava al Milan con tanto di panchina pronta era visto con molti dubbi in Italia dove Rangnick avrebbe rappresentato una figura totalmente nuova; in Inghilterra invece è abituale e per questo Ralf spera in un'occasione nei prossimi mesi proprio in Premier dove poter comandare ogni area del club, scegliere i giocatori, programmare gli investimenti e non solo. Il Milan era stato informato da Rangnick del suo sogno Premier già dai primissimi contatti nel 2019, poi la scelta era caduta proprio sul Diavolo prima che tutto si capovolgesse. Adesso è già un'altra storia...