Da settimane la corte per Rugani da parte del Chelsea è in atto. Contatti continui con il suo entourage, sondaggi indiretti ma ben direzionati con la Juve. Che dal canto suo ha fatto capire chiaramente via Fali Ramadani, molto più che semplice uomo di fiducia Blues o agente di Maurizio Sarri, che i 30 milioni inizialmente ventilati non sarebbero bastati. E nemmeno i 40 da cui sembrava si potesse partire. Per lasciare andare il centrale, la Juve vuole molto di più. E di questo ieri si è parlato nell'incontro andato in scena in un noto hotel milanese, ora quartier generale del Chelsea e di Ramadani.

 

LA TRATTATIVA – La trattativa è ufficialmente partita.

Ognuno ha dettato le sue condizioni, con Marina Granovskaia rappresentata da Ramadani ma parte attiva dell'incontro con Paratici via telefono. Il prossimo passo tra club sarà la valutazione di un'offerta da oltre 45 milioni di euro più bonus, a questo punto molto vicina al prezzo giusto. In serata l'incontro tra il ds bianconero e l'agente di Rugani, Davide Torchia: un dettaglio non di poco conto è rappresentato dal comportamento sempre propositivo del giocatore, in attesa della decisione del club senza fare alcuna pressione, nonostante il Chelsea abbia messo sul tavolo un contratto da oltre 4 milioni netti a stagione, quasi il triplo di quanto percepito in questo momento alla Juve. Si lavora, si tratta, si prova a chiudere in fretta. Anche perché Sarri ha espressamente chiesto di poter accogliere Rugani al più presto già in Australia, consapevole com'è di dover lavorare da subito con quella che poi sarà la sua difesa titolare. Anche il Chelsea deve vendere, ma uno tra David Luiz e Gary Cahill ha in mano la valigia da tempo. Possono essere ore decisive dunque per Rugani. E poi potrà entrare nel vivo anche la trattativa per Gonzalo Higuain, di cui si è ovviamente già parlato ieri: ma qui c'è molto di cui discutere anche con la Juve, possibile lo stesso finale ma con uno svolgimento più tortuoso.

@NicolaBalice