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Pilastro, con tanto mercato. Bastano queste parole per descrivere Milan Skriniar, difensore centrale dell'Inter, sogno di mercato delle big d'Europa. Una su tutte, il Manchester City di Guardiola, da tempo sulle sue tracce, da mesi alla caccia di un rinforzo difensivo, in attesa della definitiva esplosione del giovane catalano Eric Garcia. In Inghilterra sono sicuri, in estate il club inglese controllato dall'Abu Dhabi United Group farà un nuovo tentativo, anche in caso di esclusione dalla prossima Champions League per violazione del fair play finanzario, magari inserendo nell'affare una o più contropartite gradite a Conte, per abbassare il prezzo.

RILANCIO - Conte, che si aspetta di più da Skriniar, non ha però cambiato idea. Lo slovacco in questa stagione ha avuto qualche difficoltà da terzo di sinistra in uno schieramento difensivo a tre, ma è considerato a tutti gli effetti una garanzia. Dal suo allenatore e della proprietà. L'addio di Godin, con il passare dei giorni sempre più credibile, potrebbe aiutare Skriniar a ritrovarsi, sul centro-destra, una posizione più in linea con le sue caratteristiche. Un rilancio, un riscatto, è quello che si aspetta l'Inter, che un anno fa gli ha rinnovato il contratto fino al 2023, alzandogli l'ingaggio fino a tre milioni di euro netti a stagione, e ora valuta la possibilità di un nuovo prolungamento.
CAPITANO - Skriniar, insomma, rappresenta un punto fermo del presente e del futuro. La fascia che ha indossato a Udine è un segnale, dell'Inter è diventato un simbolo, dell'Inter potrebbe diventare capitano una volta che Handanovic deciderà di partire o chiudere la carriera. Lui stesso dice di sentirsi interista 10 in una scala da 1 a 10, cosa potrebbero portarlo via da Milano? Solo un'offerta da capogiro, una di quelle rompe gli equilibri. Da 70-80 milioni, per intenderci, che al momento nessun club, nemmeno il Manchester City, può presentare.