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Consueto appuntamento del lunedì con Massimo Chiesa, ex arbitro internazionale e attuale opinionista di Telenova. Ai microfoni di Calciomercato.com, Chiesa valuta i principali episodi da moviola della Serie A (ma anche delle coppe europee e delle qualificazioni mondiali) e fa un'analisi delle tematiche arbitrali e regolamentari più scottanti a livello nazionale e internazionale.
 
Prima della panoramica sugli episodi dell'ultimo turno di Serie A, diamo uno sguardo alle designazioni della prossima giornata. Il match più atteso è sicuramente Fiorentina-Juventus, gara che è stata affidata a Tagliavento.
"Sulla carta è l'arbitro giusto, per esperienza e posizione nel ranking. La gara è sicuramente difficile, da coefficiente 5. Per questo match il ballottaggio era fra lui e Rizzoli". 
 
Per l'altro big match, Napoli-Lazio, è stato designato Banti, mentre per Roma-Sampdoria è stato scelto Mazzoleni.
"Banti ha iniziato la stagione abbastanza bene, mentre Mazzoleni ha già diretto diverse gare in Serie A ed è uno affidabile".
 
Passiamo all'analisi della quarta giornata, che si è conclusa ieri sera. Udinese-Milan è il match che ha fatto più discutere.
"Celi ha sbagliato un po' tutto. E' uno di quegli emergenti che non emergono mai, come Russo e Peruzzo. E' stata una gara pessima, decisamente insufficiente. Ha sbagliato la gestione dei cartellini, sbagliando a non espellere subito Boateng per il fallo su Pinzi. E ha sbagliato nell'occasione del rigore a non dare il rosso diretto a Zapata, invece della seconda ammonizione. Sul rigore, poi, non puoi non aspettare un secondo per vedere come si sviluppa l'azione. Dal punto di vista arbitrale, è stato un errore madornale".
 
A proposito di rigori, nell'anticipo di sabato fra Parma e Fiorentina ne sono stati fischiati ben tre. C'erano tutti?
"Sì, i rigori assegnati da Valeri c'erano tutti. L'ultimo, il mani di Toni, è stato un po' ingenuo, ma c'era. E anche la gestione della gara nel suo complesso non mi è dispiaciuta".
 
Per quanto riguarda gli altri match della giornata, invece, quali sono gli episodi che meritano una segnalazione?
"In questo turno va dato atto a Stefano Braschi di aver provato qualche arbitro nuovo. E, nel complesso, nella giornata non ci sono stati errori particolari, Udinese-Milan a parte. In Atalanta-Palermo bene Giacomelli, in Inter-Siena invece molto bene Massa. In Sampdoria-Torino, Calvarese ha ecceduto un po' con i cartellini, ma ha gestito molto bene la collaborazione con gli arbitri di porta, che lo hanno aiutato nelle decisioni relative ai rigori. In Bologna-Pescara, arbitro Romeo, giusta l'espulsione di Perin: era una chiara occasione da gol. Infine, in Catania-Napoli, coraggiosa ma correttissima la decisione di Bergonzi di espellere Alvarez al 2'".  
 
Per quanto riguarda la settimana di coppe, invece, è sicuramente da segnalare, in positivo, l'arbitraggio del portoghese Pedro Proença durante Chelsea-Juventus: una direzione da fuoriclasse del fischietto.
"E' sicuramente il numero uno a livello Uefa, ma credo anche a livello Fifa. E' un arbitro di classe, uno di quelli che con un solo sguardo si fa capire dai giocatori. Non a caso ha arbitrato l'ultima finale di Champions League e la finale di Euro 2012. Mercoledì a Stamford Bridge, l'episodio dell'ammonizione a Vidal, comminata dopo aver lasciato proseguire il gioco, è stata una vera perla".