Gentile Procuratore,

ho sostenuto nella giornata di ieri 7 marzo l'esame di abilitazione davanti al CONI per diventare agente sportivo, la prima tappa verso il coronamento del sogno di impossessarmi del titolo di Procuratore Sportivo. Purtroppo penso che il sogno sia già finito. Non credo, infatti, di essere riuscito a superare la prova. Ed è questo il motivo che mi ha spinto a scriverle qui, facendomi portavoce del malcontento di altri colleghi presenti ieri a Roma. Dopo due ore di attesa estenuanti passivamente seduti in un'aula gremita di aspiranti agenti, è stato sorteggiato il compito riservato al primo gruppo di esaminandi. Ci hanno concesso 5 minuti di lettura e poi - come da bando d'esame - abbiamo avuto a disposizione solo 20 minuti per rispondere a 30 quesiti a dir poco complessi. Non ho avuto neppure il tempo di rispondere a tutte le domande di diritto privato, sportivo e amministrativo. Un esame da laureati in legge o avvocati, non da semplici diplomati quale sono io e la maggioranza dei partecipanti. Pochissime domande sulla parte di diritto sportivo, molte di diritto amministrativo camuffate da diritto sportivo. In poche parole, un esame quasi impossibile da superare per chi come il sottoscritto ha alle spalle studi non giuridici. Ora non so quando ci sarà un nuovo appello, ma di sicuro il mio sogno di diventare procuratore sportivo si è affievolito tantissimo. Si è passati dalla liberalizzazione dell'attività (tutti potevano negli ultimi tre anni esercitare senza dover superare alcun esame!) a una doppia prova esageratamente difficoltosa. Concludo lo sfogo sottolineando che già lavoro con un procuratore da tanti anni, conosco tutte le norme della FIGC e anche quelle della FIFA, oltre all'italiano parlo correntemente l'inglese, il portoghese e il tedesco. Non ho le carte in regola per fare il procuratore sportivo solo perché non conosco la normativa sul processo amministrativo? Secondo me il CONI ha fatto un grande buco nell'acqua! Luca 



Gentile Luca,

in effetti "gli esami non finiscono mai"
come avrebbe detto il buon Eduardo De Filippo. Per diventare agenti sportivi nel calcio - lo spieghiamo a tutti coloro che volessero intraprendere questa strada - l'aspirante agente è tenuto, oggi, a superare ben due prove, una generale e una speciale. Il superamento della prova generale è subordinato a una verifica, scritta e orale, di conoscenza del diritto dello sport e degli istituti fondamentali del diritto privato e del diritto amministrativo. Sono inutili queste materie? Assolutamente no. L'agente sportivo deve essere preparato, in particolare, sulle norme di diritto privato: deve conoscere gli istituti civilistici del contratto, del mandato, della rappresentanza, della prescrizione, della decadenza, ecc. La responsabilità di rappresentare gli interessi di un calciatore e/o di una società di calcio non può essere presa sotto gamba. Si può a questo punto discutere solo se le domande siano state eccessivamente difficoltose, se la formula dell'esame (solo 20 minuti) sia stata penalizzante, ecc. ecc.

Per diventare agenti nel calcio, il percorso è ancora lungo. Una volta superate le prove al CONI, infatti, l'aspirante agente sarà tenuto a superare la prova speciale davanti alla FIGC. Siamo in attesa che esca il relativo bando d'esame (entro marzo?). Il superamento della prova - si legge nel D.P.C.M 23 marzo 2018 - sarà subordinato alla verifica, scritta e/o orale, della conoscenza della normativa federale in materia di tesseramenti e il programma d'esame avrà per oggetto, almeno, lo statuto federale, il codice di giustizia sportiva federale e il regolamento in materia di tesseramenti federali. 

Per concludere, caro Luca, se non avrai superato la prova di marzo, non deporre le armi. Il CONI organizzerà un'altra prova d'esame nel mese di settembre e a seguire la FIGC nel mese di dicembre. 

Se vuoi davvero diventare un agente sportivo nel calcio rimboccati le maniche e ricomincia a studiare. Il tempo a disposizione davanti per la prossima sessione ora sarà dalla tua parte!

Ma ora passo la palla agli utenti di calciomercato.com: ritenete giusto che per diventare procuratori sportivi si debba studiare così tanto?

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