CAMPIO-NATI il 13 aprile. Auguri a


IVANO BORDON, 1951, portiere di Inter, Sampdoria, Sanremese e Brescia. In Nazionale, prima secondo e poi sostituto di Zoff. Era l'opposo del portiere matto e istrionico, era  freddo e calcolatore, timido ed introverso: "Sono convinto che con la calma, quasi l’impassibilità, sia una dote importante per un ruolo come il mio, che è fatto di un grande controllo di nervi, di concentrazione quasi ascetica… forse un monaco tibetano potrebbe diventare un grande portiere, ma non credo che giochino a pallone nel Tibet!”. Era detto il “portiere di ghiaccio” Mazzola lo aveva invece ribattezzato “pallottola” dopo averlo visto schizzare da una palo all’altro della porta con velocità impressionante.  Giovane riserva di Lido Vieri giocò la partita della sua vita  in Coppa dei Campioni  1971-72, nella ripetizione della partita di andata col Borussia Moenchengladbach, dopo che la prima, disputata in Germania il 20 ottobre 1971 e finita 7-1 per i tedeschi, era stata annullata per la famosa lattina che aveva colpito Boninsegna. Il ritorno a Milano, che fu quindi giocato prima dell'andata, aveva visto prevalere i neroazzurri per 4-2. Si rigiocò a Berlino il 1 dicembre. Bordon parò di tutto, il parabile e l'imparabile. Compreso un rigore, sullo 0-0: "Sul dischetto va Sieloff, che mi aveva già segnato su rigore all' andata. Aveva tirato a sinistra, così decido di buttarmi da quella parte. Prima però faccio un mezzo passo a destra, lui abbocca e io blocco in due tempi". Finì 0-0 e l'Inter passò il turno. Un altro rigore lo parò nel derby del 1977-78, grazie al suggerimento del suo vice Cipollini, come ha raccontato quest'ultimo: "Era il mio primo anno, '77-78, e giochiamo con il Milan: si sta 0-0. L' arbitro concede un rigore e Calloni va a batterlo. Lo conoscevo e a Varese l' avevo studiato. Così in panchina dico a Bersellini: mister, guardi che lo batte a destra del portiere. E lui: vallo a dire ad Ivano. Mancavano pochi secondi e allora mi sono messo a correre attorno al campo per riuscire a raccontarlo a Bordon. In tempo, per fortuna". Calloni tirò infatti sulla destra e Bordon non si fece sorprendere. Ha vinto due Campionati del Mondo: quello del 1982 come giocatore, pur non disputando neppure un minuto, e quello del 2006 come preparatore dei portieri

Buon compleanno anche ad un altro estremo difensore

CLAUDIO BRAVO, 1983, portiere cileno del Barcellona che nel 2014 lo acquistò dalla Real Sociedad e capitano della nazionale. Gioca le partite della Liga, mentre in Champions viene schierato il tedesco Marc-André ter Stegen, guarda caso ex Borussia Moenchengladbach. Nel  2014-15 vince tutto il vincibile: il Triplete, anche se in Champions non ha giocato nemmeno un minuto, e la Copa America col Cile, oltre al Trofeo Zamora (premio assegnato annualmente al miglior portiere della Liga) e il Golden Glove (il 'Guanto d'Oro' consegnato almiglior portiere della kermesse sudamericana).
Il 14 febbraio 2010. quando era ancora nel Real Sociedad in serie B , ha segnato, anche grazie ad una deviazione della barriera, un gol su punizione,contro il Gimnastic de Tarragona.

Basta portieri, passiamo agli auguri agli attaccanti

RUDI VOELLER, 1960, alla Roma dal 1987 al 1992, poi lo sfortunato ritorno, si dimise dopo 4 partite, come allenatore nel 2004. Un feeling incredibile coi tifosi giallorossi. Più che teutonico, Rudy sembrava un testaccino, un romanista nel Dna, un vero leone con tutta la sua fedele tribù al seguito. Una grinta incredibile (una volta, dopo una sconfitta, dichiarò  “Loro vinto perche' noi stare poco incazzati”).  La curva Sud cantava “Tedesco Vola, sotto la curva vola la curva s'innamora” Non volevo andarmene dalla Capitale, ma la Roma prese Boskov e lui ebbe altre idee ma questo fa parte del gioco. La Roma mi ha fatto capire che forse era meglio per me prendere un'altra strada, non avevo il posto assicurato. Accettai la situazione senza problemi e accettai l'offerta del Marsiglia, sapevo che potevo vincere qualcosa. Dopo la vittoria in Coppa dei Campioni ho voluto effettuare quella dedica perché Roma la sento sempre un po' mia, dico sempre che sono sempre mezzo romano, sono stato vent'anni con una romana". Allo stadio Olimpico si laureò anche Campione del Mondo, con la Nazionale tedesca, nel 1990.

CHARLES PUYOL, 1978, ritiratosi nel luglio 2014  Con il Barcellona ha giocato 593 partite e ha vinto più di quello che un calciatore possa sognare di vincere: 5 campionati e 7 coppe nazionali, 3 Champions League e 2 Coppe del mondo per club. Con la nazionale spagnola l'Europeo del 2008 e il Mondiale del 2010. Dopo il ritiro è diventato dirigente blugrana, ma si è dimesso dopo tre mesi "Con questo comunicato - scrisse su Facebook - voglio annunciare di aver deciso di chiudere il mio rapporto professionale con il club. Questi tre mesi e mezzo mi hanno dato l'opportunità di vedere l'altro lato della società, ho imparato molto e ora vorrei sperimentare altre cose da altri punti di vista e in altri luoghi". Il 13 aprile era nato anche

ITALO ALLODI, 1928, morto nel 1999, uno dei più grandi dirigenti italiani. Sfuggito a un futuro da ferroviere (i genitori gli fecero fare l'esame da capostazione ma lui scappò). Cominciò come calciatore, ma poi Emondo Fabbri lo prese al Mantova, dicendogli però chiaro e tondo: "Vieni, ma sta buono e occupati di altro" E lui diventò segretario della società. Nacque così la leggenda del manager che manovrava acquisti e cessioni, che consigliava, imponeva e vietava, muovendosi nei saloni dell'Hotel Gallia con stile impeccabile, volontà di ferro e abilità diabolica.  Fu direttore sportivo della Grande Inter dal 1959 al 1967, dal 1970 al 1973 alla Juventus (quando comprò un giovanissimo Cuccureddu, Gianni Agnelli lo chiamò da Cortina "Giampiero, ma come può uno che si chiama Cuccureddu giocare nella Juve?".) dal 1974 all' 82 Responsabile del centro tecnico di Coverciano (inventò la scuola allenatori)che poi lasciò per contrasti con Bearzot. Dall'82 all'85 alla Fiorentina e poi al Napoli fino all'87.
Fu più volte accusato, in particolare dal giornalista inglese Brian Glanville, di aver corrotto gli arbitri nelle competizioni europee, ma le accuse non sono mai state provate

Buon compleanno, a

ALESSANDRO CAMISA, 1985 difensore centrale del Lecce
SIMONE GOZZI, 1986 terzino destro del Modena
NICOLA PETRILLI, 1987, ala destra del Padova
MASSIMILIANO PESENTI ,1987, attaccante Abino Leffe
VALERIO ANASTASI, 1990 attaccante della Pistoiese, in prestito dal Mantova
MATTEO LIVIERO, terzino sinistro  1993 Lecce, in prestito dalla Juve


CARLO SOLDO, 1942 ex difensore della Lazio. Come allenatore ha guidato anche la Nazionale giovanile iraniana
BRUNO PICCIONI, 1945, ex centrocampista di Perugia e Genoa
GIOVANNI URBAN, 1947, ex attaccante di Cesena e Genoa
WALTER CASAROLI, 1957, ex attaccante di Roma, Parma ed Empoli
SALVATORE GIUNTA, 1957, ex centrocampista del Brescia

E per finire, auguri al giornalista televisivo MARCO MAZZOCCHI, conduttore di 90' minuto,che compi 60 anni