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È solo un’amichevole di fine luglio ma Inter-Crotone ci ha dato, seconde me, qualche spunto interessante su cui ragionare. 

Dobbiamo considerare che il Crotone è una squadra che rappresenta un test più che credibile. Gli uomini di Modesto sono reduci da un campionato di Serie A e si apprestano ad affrontare quello di B con l’ambizione di tornare a disputare la massima serie. 

Insomma una partita che vale più di una classica “sgambata”.


Inzaghi può sorridere perché, finalmente, può iniziare a testare i titolari della sua squadra, i giovani o i partenti da schierare dall’inizio sono sempre meno, i big sempre di più. 

Nell’amichevole di mercoledì si è visto un gruppo voglioso di mettersi a disposizione e la condizione fisica è sembrata già a buon punto. Il 6-0 è solo il risultato finale di un match giocato a buona intensità, considerato il periodo, e i singoli non hanno deluso. 

Rivedere poi Lukaku in campo e’ stato un segnale della voglia del belga di esserci fin da subito. Romelu è appena tornato e aveva sulle gambe giusto un paio di leggeri allenamenti ad Appiano, ma ha voluto scendere in campo dimostrando una voglia da leader sempre più convincente. Per Big Rom 45 minuti di buona qualità e intensità, un lavoro per la squadra già molto evidente e impreziosito da due assist gol. 
Ma in generale tutti sono sembrati sul pezzo. De Vrij e Skriniar hanno provato anche qualche movimento nuovo, Dimarco continua a dare conferme, Brozovic è sempre più padrone del centrocampo mentre Calhanoglu sembra essersi già integrato nel modo giusto nella realtà dei campioni d’Italia.

Il turco, come ammesso a fine gara da Inzaghi, è stato preso per fare la mezzala e contro il Crotone ha provato soluzioni che sembrano essergli state cucite addosso. 

Bene anche Sensi e Ranocchia. Il primo deve trovare una condizione fisica che gli dia quella continuità mancata negli ultimi due anni, il secondo deve continuare a farsi trovare pronto quando chiamato in causa. Note positive anche dal giovane Satriano, che in questo precampionato ha sempre e solo segnato.

Inzaghi ritroverà nei prossimi giorni gli ultimi titolarissimi e poi guarderà al mercato. 

La squadra di oggi non sarà quella di domani. L’ex tecnico laziale spera di poter inserire Nandez il prima possibile per poi concentrarsi sull’arrivo dei due esterni che ha richiesto a inizio mercato. 

L’Inter sta prendendo forma, si parte da una base che ha dato ai “senatori” una consapevolezza nei propri mezzi che forse prima dello scudetto mancava. È stato solo un test ma il materiale su cui lavorare può solo che far ben sperare tutti noi.