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Sulla lista delle big, Milan compreso. Diego Moreira è uno dei talenti più genuini del vivaio del Benfica, anche quest'anno uno dei migliori del panorama europeo. Il fiore all'occhiello del club guidato dall'ex milanista Rui Costa è l'under 19, finalista di Youth League contro il Salisburgo, dopo aver demolito lo Sporting Lisbona nei quarti finale (4-0 ad Alcochete) e battuto la Juve ai rigori in semifinale. Di quella squadra fa parte l'esterno offensivo nato in Belgio, che con Luis Semedo e Pedro Santos forma un tridente atomico, destinato a far parlare di sè per tanto tempo.
Moreira è arrivato a Benfica solo un anno e mezzo fa, dopo un lungo braccio di ferro con lo Standard Liegi, che non è riuscito a convincerlo a firmare il primo contratto da professionista e ha fatto di tutto per mettergli i bastoni tra le ruote. Una scelta ambiziosa, vestire la maglia delle Aquile di Lisbona, e di cuore, per tornare vicino al padre, Almani Moreira, ex attaccante esterno della Guinea-Bissau, che in Belgio ha vestito la maglia dello Standard dal 2001 al 2004 (in quel periodo è nato Moreira, che infatti ha il doppio passaporto, belga e portoghese.) Per il momento l'ala dribblomane ha deciso di difendere i colori della nazionale del suo idolo Cristiano Ronaldo, al quale nel derby contro lo Sporting Lisbona ha preso in prestito la classica esultanza siuuuu. In futuro chissà, ora contano il presente, i successi con l'Under 21 e la seconda squadra del Benfica, il salto in prima squadra. Il talento è genuino, ma la strada da fare è ancora molta. Moreira deve crescere sottoporta e deve imparare a fare le scelte giuste, senza piacersi troppo. Su di lui è pronto a scommetterci Rui Costa. E chissà che magari un giorno possa sponsorizzarlo per il Milan.