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Non c'è nulla di ufficiale, ma sembra proprio che i fondi per l'acquisto di Vlahovic da parte della Juventus ci siano. Che siano anticipati da quello che sarebbe stato il mercato estivo o provenienti da alcune cessioni che avverranno nei prossimi giorni, alla Fiorentina non interessa: l'unica condizione è che i soldi in questione arrivino tutti e subito nelle casse viola. Quindi, Vlahovic potrà essere un giocatore bianconero. L'ennesimo a percorrere la tratta Firenze-Torino. Il passo successivo, naturalmente, è quello di attivare l'operazione che porterebbe in riva all'Arno un altro attaccante, sia esso un vice Piatek o un titolare al posto del polacco. La Fiorentina sa già quali sono le alternative e cosa serve per sbloccarle. I soldi, stavolta per davvero, non saranno un problema.

DAL BASILEA, COME SALAH - Potrebbe essere di buon auspicio, sta di fatto che se c'è un giocatore che ha fatto bene a Firenze da gennaio in poi è l'egiziano. Basilea, quindi, non è una piazza da snobbare come fucina di talenti. I numeri di Arthur Cabral, brasiliano classe 1998 capace di realizzare 14 reti in 18 presenze (senza contare la dozzina di gol in Conference League) sono interessantissimi, e la sua valutazione, poco sopra i 15 milioni con contratto in scadenza nel 2023, non spaventa affatto. Il profilo è molto gradito a Pradè e Burdisso, in passato avvistato proprio in Svizzera, l'unico dubbio è legato al periodo di adattamento che potrebbe rendersi necessario. 
GRANDE ENTRATA, GRANDE SPESA? - Altre soluzioni presuppongono una spesa assai maggiore per attaccanti nel pieno della forma su palcoscenici più blasonati. Scamacca e Schick possono tranquillamente venire a costare 40 milioni, Alvarez (ancora non chiusa la trattativa col City) 25 con preferenza alla permanenza in prestito fino a giugno al River Plate. Soluzioni di difficile percorrenza, tenendo anche conto che, come ama ripetere il dg Joe Barone, le trattative si fanno in tre. La Fiorentina, estremamente vivace e attiva sul mercato, non prenderà un giocatore che non è convinto del progetto, come non lo era Milik nell'estate del 2020. 

DIETROFRONT - Adesso il polacco ex Napoli potrebbe ripensarci. Al Marsiglia è chiuso dall'ultimo arrivato Bakambu, e un ritorno in Italia sarebbe la soluzione ideale per risollevare le sorti della sua carriera, magari formando un attacco tutto polacco con Piatek. Il problema, in questo caso, è che il Marsiglia dovrebbe anticipare il riscatto del polacco dal Napoli per poi cederlo alla Fiorentina in prestito, un'operazione dispendiosa che il presidente Longoria faticherebbe non poco ad avallare. Tutto dunque porta a Cabral, ma è pur vero che fino a pochi giorni fa tutto portava ad un addio di Vlahovic a giugno. Mai come in questo frangente, work in progress.