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    Genoa, il Tempio violato: rossoblù unici in Europa senza successi interni

    Genoa, il Tempio violato: rossoblù unici in Europa senza successi interni

    • Marco Tripodi
    C'era una volta il Tempio. Così i tifosi del Genoa hanno chiamato per anni il Ferraris. Un appellativo sacro come la fede nutrita dai sostenitori rossoblù nei confronti del club più antico d'Italia. 

    Da quasi un anno però quel luogo, sede di un culto laico che ha milioni di proseliti, è diventato sede di continue profanazioni. L'ultima gioia interna del Grifone, se si escludono i due successi in Coppa Italia contro Perugia e Salernitana, risale infatti allo scorso 24 aprile, quando i rossoblù si aggiudicarono 2-0 il derby-salvezza con lo Spezia.

    Da allora, come detto, le mura amiche di Marassi si sono trasformate in barriere invalicabili capaci di tenere lontani dalla vittoria Criscito e compagni, ancora alla ricerca del primo successo interno di questo campionato. 

    Un primato che da qualche giorno non è più solamente italiano. Battendo la scorsa domenica il Rayo Vallecano al Ramon De Carranza, gli spagnoli del Cadice non solo hanno rilanciato le proprie speranze salvezza ma hanno fatto diventare il Genoa l'unico club tra i primi cinque tornei d'Europa a secco di vittorie casalinghe.

    L'obiettivo dei rossoblù è ora quello di evitare un altro primato, questa volta assoluto. Nel 2018-19 Chievo e Frosinone espugnarono i rispettivi terreni teoricamente amici soltanto una volta in 19 incontri stagionali. Un record nella storia della Serie A a venti squadre. Un record che il Genoa avrà cinque possibilità di evitare entro il prossimo 22 maggio, giorno di chiusura del campionato.

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