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Si muove il mercato del Paris Saint Germain. Con la sospensione dei limiti di spesa imposti dal Fair Play Finanziario della Uefa delle scorse settimane, il club francese ha riallacciato prepotentemente i contatti col Manchester United e con l'entourage dell'argentino Angel di Maria e l'operazione è destinata a chiudersi nelle prossime ore. Per 65 milioni di euro, il Fideo è pronto a salutare l'Inghilterra e van Gaal dopo una sola stagione, contraddistinta da un rendimento altalenante e da tante incomprensioni con l'allenatore olandese, che nelle ultime giornate dell'ultimo campionato lo ha spesso relegato in panchina. Di Maria ha ultimato il periodo di ferie dopo la Coppa America disputata in Cile con l'Argentina e tra oggi e domani è atteso negli Stati Uniti, dove il PSG sta prendendo parte alla International Champions Cup.

IBRA AMMICCA AGLI USA - Tra i suoi nuovi compagni ci sarà, almeno per ora, anche Zlatan Ibrahimovic che, con l'arrivo dell'asso sudamericano, potrebbe presto ricevere il via libera dalla proprietà qatariota del club per andarsene con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del contratto (giugno 2016) e fare ritorno in Italia, precisamente al Milan, pronto a costruire attorno a lui una nuova squadra nuovamente competitiva. I rossoneri mettono sul piatto un biennale da 8 milioni di euro netti a stagione, poi per il campione svedese potrebbero aprirsi le porte della MLS, il campionato statunitense che ha recentemente accolto altri fuoriclasse del calibro di Pirlo, Lampard e Gerrard. Nel frattempo, Ibrahimovic ha parlato a Yahoo Sport del suo desiderio di giocare un giorno negli Usa: "Mi piacerebbe giocare negli Stati Uniti, assolutamente, ma non posso dire in quale squadra. Sarebbe un'esperienza fantastica, il calcio qui sta crescendo sempre più. Voglio portare questo calcio a livello di quello europeo e non venire solo per il nome. Voglio portare risulati, trofei, altrimenti non avrebbe senso".
UNO SPIRAGLIO PER LO UNITED? - Nel corso della tournèe statunitense del Paris Saint Germain, Ibrahimovic ha trovato il tempo anche per parlare con la rivista Sport Illustrated ed è tornato sul suo difficile rapporto con Louis van Gaal ai tempi dell'Ajax (raccontato anche nella sua autobiografia), oggi allenatore del Manchester United, club alla ricerca di un grande centravanti. "Quando era un dirigente dell'Ajax, il nostro rapporto non era buono, non mi piace il modo in cui lavora. Detto questo, io sono un professionista e anche lui lo è. Non importa con chi lavorerò in futuro, ciò che conta è il mio lavoro e lui cercherà di fare al meglio il suo. Penso che ci sarebbero molti sconti, ma è qualcosa che mi piace". Un modo diplomatico per non precludersi un eventuale trasferimento in Premier League, l'unico grande campionato europeo nel quale non ha ancora giocato, ma anche la famiglia sta spingendo per un ritorno nel nostro Paese e tutti gli indizi portano al ritorno in rossonero.