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Nel secondo capitolo della sua autobiografia, "Io sono il calcio", Zlatan Ibrahimovic svela in alcuni passaggi i retroscena che lo portarono a salutare prima la Juventus e qualche anno dopo l'Inter, durante la sua esperienza nel campionato italiano; parte di questi estratti sono stati pubblicati dal magazine domenicale de La Gazzetta dello Sport, "Fuorigioco". Sul suo addio alla Juve, consumatosi nel 2006 dopo l'esplosione di Calciopoli, avrebbe pesato una lite con l'ex dg bianconero Luciano Moggi che, dopo un'espulsione contro il Bayern Monaco, lo minacciò di negargli il rinnovo di contratto: "Non voglio restare a Torino. Non c'è niente che tu possa fare per farmi rimanere", rispose Ibra.

L'attaccante svedese passerà all'Inter, conquistando tre scudetti in altrettante stagioni, prima del suo sbarco in Spagna tra le fila del Barcellona campione d'Europa. Un trasferimento nato così: "Mentre Maxwell raccoglieva le sue cose, gli passai un paio delle mie scarpette da gioco dicendogli: 'Portamele a Barcellona. Tanto a breve ti raggiungo'. Tutti si misero a ridere. Pensavano stessi scherzando. Di lì a due giorni, il Barça m'invitò a un incontro ufficiale e dopo venti minuti ero un giocatore blaugrana".