Commenta per primo
Il presidente del Paris Saint Germain si era lamentato per l'arbitraggio nella sconfitta registrata contro il Nizza. Al centro delle sue critiche non vi era solo l'operato di Buquet (che ha espulso Thiago Motta e Di Maria) , ma di tutta la classe arbitrale.

Nasser Al Khelaifi aveva dichiarato: "Abbiamo bisogno di cambiare molte cose. Il titolo non è impossibile, ma molto difficile. Gli arbitraggi in Francia sono un incubo, se vogliamo fare crescere la Ligue 1 dobbiamo migliorare sotto questo punto di vista".
Il sindacato degli arbitri (SAFE) non è rimasto in silenzio, condannando in una nota le sue dichiarazioni: "Il SAFE deplora e condanna le dichiarazioni del Presidente del PSG dopo l'incontro Nice - PSG la scorsa sera. Pur riconoscendo il fallimento della sua squadra, la superiorità del suo avversario e la logica sportiva, il presidente del PSG ha accusato l'arbitraggio definendolo un incubo: una vecchia e banale giustificazione che molti prima di lui hanno adottato. No, non è 'Il signor arbitro che uccide il gioco', ma sono queste affermazioni e comportamenti inaccettabili che uccidono calcio". 

"Il SAFE si appella a comportamenti responsabili fino alla fine della stagione, quando la tensione aumenta, ricordando che si tratta di semplici incontri sportivi. (...) Gli arbitri sono professionisti chiamati a prendere decisioni difficili, dovendo mantenere la calma in ogni circostanza. Si auspica che anche da parte dei rappresentanti delle squadre si dimostri simile maturità, anche nelle sconfitte, per venirci incontro. Il SAFE spera che vengano ripristinate le condizioni per operare in un ambiente sereno, chiedendo che torni il rispetto tra le diverse famiglie calcistiche".