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Alessandro Bastoni si racconta tra passato, presente e futuro. Il difensore dell'Inter ha dichiarato in un'intervista a La Repubblica: "Il mio idolo nel calcio è Sergio Ramos. Ammiro tutto di lui, come sta in campo, la personalità. Per il compleanno mi ha regalato la sua maglia. Ho anche potuto parlarci. Parlava spagnolo, ma ho percepito la persona, oltre al giocatore. Come con Materazzi". 

"È bello avere lo scudetto sul petto, proveremo in tutti i modi a tenercelo. Poi c'è la Champions League. Come ho reagito quando all'Ajax si è sostituito il Liverpool per un sorteggio errato? Io non bestemmio, se è questa la domanda. Ho anche scritto la prefazione al libro di un parroco. Scherzi a parte, dovremo fare due grandi partite. Giocare ad Anfield sarà stupendo". 

"Inzaghi ci ha dato la libertà che permette di ricordarci che il calcio è un gioco. Tranne quando perdi. Ogni tanto mi piace uscire dalla mia zona. Vista l'occasione, ho provato a segnare col Cagliari. Non è andata bene, speriamo nella prossima. Oggi abbiamo meno possibilità di contropiede. Dzeko e Lukaku sono diversi, ci siamo adattati. A Romelu ho fatto l'in bocca al lupo per la nuova avventura. Hakimi è mio compagno alla Playstation, è scarsissimo". 
"Gasperini, Conte, Inzaghi, Mancini: che coppie formerei in base al carattere? Metto Gasperini con Conte e Mancini con Inzaghi. I primi due sono sempre sul pezzo. Inzaghi e Mancini, oltre al fortissimo impegno, curano il contatto umano. Il risultato è che sei più rilassato nei momenti cruciali". 

"Chi meritava il Pallone d'oro? Visto che io non ero in lista, Lewandowski o Jorginho. In Nazionale deve ancora batterli lui i rigori? Certo, come Lautaro all'Inter. Solo chi non tira i rigori non li sbaglia". 

"Sento la responsabilità di dover ereditare la difesa della Nazionale da Bonucci e Chiellini? Sento semmai la fretta, non vedo l'ora di essere protagonista anche lì. Non andare al Mondiale non è nell'anticamera del nostro cervello. Siamo campioni d'Europa in carica, dobbiamo farcela".