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Alla vigilia della sfida di campionato contro il Bologna, il tecnico dell'Inter, Antonio Conte, ha parlato in conferenza stampa e risposto alle domande dei giornalisti. 

Cosa l’ha soddisfatta di più in queste ultime partite?
“Ci siamo tappati le orecchie e abbiamo pensato esclusivamente a giocare facendo del nostro meglio”.

Qual è la difficoltà maggiore nel dover gestire una settimana con due finali di mezzo?
“La stanchezza è inevitabile. Abbiamo giocato 4 partite in 11 giorni, adesso abbiamo avuto un giorno in più per recuperare. Dover giocare tutte partite importanti e decisive con pochissimo tempo per prepararle e per recuperare energie. Questa è la difficoltà”.

L'anno scorso contro il Bologna avete abbandonato i sogni scudetto.
“L’anno scorso abbiamo perso una partita incredibile contro il Bologna. Vincevamo 1-0 dominando, poi abbiamo sbagliato il rigore e siamo riusciti a prendere due gol in contropiede in 10 contro 11. Quella partita mi ha fatto arrabbiare molto. Il Bologna è una squadra forte e determinata, giocano a buoni ritmi e hanno preparato la partita in una settimana. Contro l’Inter poi si alza il livello di attenzione e di guardia, noi vogliamo dare continuità al nostro percorso”.

L’Inter in casa va spesso sotto, come potete evitarlo?
“Se c’è un modo non lo so. Se le statistiche dicono questo dovremo essere più bravi anche se oggi diventa difficile parlare di casa e di trasferta. Non ci sono i tifosi e a livello di ambiente non c’è qualcosa in più o in meno che ti può dare o togliere. Ma cercheremo di migliorare anche sotto questo punto di vista”.

È d'accordo nel dire che in queste ultime partite la squadra ha mostrato più concentrazione rispetto al passato?
“Sicuramente il risultato condiziona tutti i giudizi. Ma detto questo, cerchiamo di migliorare tutto, dalla concentrazione all’approccio”.

Come sta Nainggolan?
“Non ha ancora recuperato e non è a disposizione per la partita contro il Bologna. Per quel che riguarda le situazioni dei singoli giocatori dovete chiedere alla società".

Sensi può tornare dal primo minuto?
“Sensi non è ancora pronto“.

Si aspettava la crescita di Barella?
“Lui può e deve ancora migliorare. E' un bene che abbia margini di miglioramento e che sappia dove deve lavorare per migliorare. Può farlo benissimo perché è molto giovane. Rimanendo umili e con i piedi per terra, lui ha margini importanti”.

Sarà importante essere freschi dal punto di vista fisico?
“Dal punto di vista fisica dovremo essere bravi a calibrare i momenti in cui si può lavorare, perché se si gioca ogni tre giorni è difficile fare lavoro fisico. Noi però ci auguriamo di giocare ogni 3 giorni perché significherebbe andare avanti nelle competizioni”.