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L’Inter è in una fase di ristrettezza economica, Zhang sta cercando nuovi acquirenti e tratta con il fondo inglese BC Partners. Per questo il mercato di gennaio sarà a saldo zero. Ma le operazioni già definite vanno comunque onorate. Tra queste, il pagamento del cartellino di Achraf Hakimi al Real Madrid.

I nerazzurri non hanno ancora pagato la prima rata dei 40 milioni garantiti al Real la scorsa estate per il trasferimento dell'esterno. Questo è vero, ma in viale della Liberazione sono tranquilli. Non c’è un caso Hakimi, è tutto sotto controllo. Con il Madrid, infatti, è stato raggiunto un accordo per posticipare il (primo) pagamento dell’esterno marocchino.

La prima rata, poco più di 10 milioni dei 40 dovuti, doveva essere garantita entro dicembre. Ma le difficoltà economiche degli ultimi tempi hanno portato l'Inter a chiedere al Real una sorta di proroga. Intesa siglata e scadenza per la prima rata slittata al prossimo 30 marzo. Senza tensioni tra i due club: anche a Madrid sanno cosa ha comportato per le casse dei club questa crisi economica.


Un altro tema per l’Inter riguarda gli stipendi ancora non pagati ai calciatori, quelli di luglio/agosto e novembre/dicembre. Nell’incontro di ieri ad Appiano Gentile tra Beppe Marotta, Alessandro Antonello, Conte e i giocatori l’Inter ha assicurato che entro il 16 febbraio le mensilità di luglio e agosto saranno corrisposte ai giocatori. Per il resto, servirà che i calciatori facciano un piccolo passo verso la società. Un po’ come fatto dal Real Madrid per Hakimi.