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Terzo gol in due partite per Arturo Vidal, che con la maglia del Cile conferma il grande momento di forma. Uno score che i tifosi nerazzurri ammirano con piacere e un pizzico di invidia. La buona notizia è senza dubbio quella che Vidal dimostra di essere ancora un centrocampista con tanti gol nei piedi, quella meno bella, invece, è che Vidal è ancora fermo a zero gol con addosso la maglia dell’Inter. Segno che probabilmente c’è ancora qualcosa da sistemare, una messa a punto che dovrà trovare il prima possibile Antonio Conte, che finora al cileno ha chiesto più equilibrio che gol.

MEDIANO ATIPICO - Sia contro il Perù che contro il Venezuela, Vidal ha giocato da mediano nei due davanti alla difesa. Stessa posizione che ricopre attualmente all’Inter, ma con un’interpretazione del ruolo decisamente diversa. Meno bloccato, più libero di lasciare la zona di competenza per andare a cercare spazio dove sa e può far male. A Pulgar il compito di equilibratore. In nerazzurro, invece, quando impiegato da mediano, Vidal è spesso risultato ingabbiato dal sistema di gioco di Conte.
SENZA LIMITI - Se ne è reso conto anche il tecnico salentino, che in occasione dell’ultima sfida di campionato contro l’Atalanta ha fatto a meno del trequartista per impiegare Vidal da mezzala sinistra. Con Brozovic play e Barella riportato qualche metro più indietro a fare da mezzala destra. Risultato? Il cileno è stato tra i migliori in campo. La mossa, purtroppo per Conte, non sembra replicabile alla ripresa contro il Torino. La positività di Brozovic complica i piani dell’allenatore nerazzurro, che per l’occasione dovrà probabilmente tornare al 3-4-1-2. Se con Vidal bloccato o con libertà di agire secondo il suo istinto, è ancora tutto da vedere. Ma i segnali che arrivano dalla nazionale cilena sono evidenti: per l’Inter e per Conte sarebbe un peccato continuare a limitare Vidal.