Quella tra Juventus e Inter è una sfida mai banale e, non a caso, ribattezzata ormai da tempo come Derby d'Italia. Negli ulimi anni, come racconta oggi La Repubblica, però, la rivalità è stata quasi sempre in favore dei bianconeri:

"Nei sette campionati e mezzo di tirannia, la Juve ha infatti accumulato 230 punti in più dei loro rivali storici: questo non è più il derby d’Italia, perché il derby presuppone un qualche tipo di uguaglianza, o almeno di similitudine, che oggigiorno non c’è. Ci sono stati, in passato, periodi di superiorità juventina anche più prolungati. Nei dodici anni prima di Calciopoli i bianconeri arrivarono dodici volte davanti all’Inter ma mai con un abisso del genere tra loro e gli altri: per quattro volte, nei tempi recenti, il distacco è stato superiore ai 30 punti, che poi è esattamente la distanza che sta maturando in questo campionato, se le due squadre continueranno al ritmo che hanno tenuto finora. Soprattutto, ogni volta che l’Inter ha provato ad avvicinarsi alla Juve ne è subito stata ricacciata lontanissima: nel novembre 2012 fu la prima squadra della storia a violare lo Stadium e dopo quel 3-1 Stramaccioni si trovò a un solo punto dai capoclassifica bianconeri. Come finì? Juve 87, Inter 54. Nell’ottobre 2015, dopo il primo confronto diretto, che si giocò a San Siro e finì 0- 0, i milanesi, secondi, mantennero otto punti di vantaggio sui bianconeri. Come finì? Juve 91, Inter 67".