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    Juve-Ronaldo, il momento della verità si avvicina: dal PSG allo United, tutti in attesa della decisione

    Juve-Ronaldo, il momento della verità si avvicina: dal PSG allo United, tutti in attesa della decisione

    • Federico Albrizio
    Una partita senza gol e tanto nervosismo, legato anche a una stagione al di sotto delle aspettative per i risultati di squadra: Juventus-Genoa ha riacceso i rifletto sul malumore di Cristiano Ronaldo. Furioso il fuoriclasse portoghese per il digiuno e la scarsa assistenza dei compagni, se il caso della maglia gettata a terra si è poi chiuso come regalo a un raccattapalle (secondo la versione ufficiale arrivata dopo le parole di Pirlo, che aveva comunque minimizzato), CR7 non è nuovo ad atteggiamenti e reazioni di questo tipo quando insoddisfatto della situazione. Un 'mal di pancia' che potrebbe anche avere ripercussioni sul futuro, ancora incerto nonostante il contratto lo leghi ancora per un altro anno alla 'Vecchia Signora'. La partecipazione o meno alla prossima Champions League sarà chiaramente decisiva, specie dopo un anno che vede i bianconeri sì con la Supercoppa in bacheca e la possibilità di aggiudicarsi la Coppa Italia, ma fuori dalla corsa scudetto ed eliminati agli ottavi in Europa dal modesto Porto. Il momento del confronto si avvicina, da parte sua la Juve non chiederà mai a Ronaldo di partire ma non si opporrebbe all'eventuale decisione del portoghese di lasciare: Paratici ha ricordato come il momento storico ed economico dato dalla pandemia Covid chiami prudenza sul mercato e i 30 milioni di euro netti a stagione del numero 7 meritano ovviamente riflessioni adeguate.

    OCCHIO AL FISCO - Certo non mancano ostacoli alla partenza di Ronaldo, dati soprattutto da motivazioni economiche. Lasciando la Juve, il portoghese rinuncerebbe alle agevolazioni fiscali che solo l'Italia può offrire: per citarne una, la norma contenuta nella Legge di Stabilità 2017 consente alle persone straniere che trasferiscono la loro residenza di beneficiare di un'imposta sostitutiva forfettaria annuale pari a 100mila euro per tutti i redditi percepiti all'estero. In Spagna, Inghilterra o Germania non ci sono questi benefici, mentre i Francia per chi arriva dall'estero c'è la possibilità di esentare fino al 50% dell'imposta. Tradotto: per salutare i bianconeri e cambiare squadra, Ronaldo dovrebbe lasciare dei soldi sul piatto. Motivi che spingerebbero per la permanenza a Torino, ma che non la garantiscono: tutto nelle mani di Cristiano, ma qualora decidesse effettivamente di lasciare la Juve, dove potrebbe andare?

    BIG IN ATTESA - Difficile rivedere il 36enne al Real Madrid, nonostante il fortissimo legame con la piazza e con Zinedine Zidane, che di recente non ha chiuso le porte al suo ritorno. In realtà le merengues hanno dato il via a un nuovo progetto che non prevede l'innesto di un esperto, bensì nei piani di Florentino Perez c'è l'acquisto dei 'fenomeni' della nuova generazione: Erling Haaland o Kylian Mbappé, o anche entrambi nel giro di due anni. E anche chi a Madrid sosteneva con fermezza la volontà di riportare CR7 nel nuovo Santiago Bernabeu si è fatto indietro, come Enrique Riquelme che ha ritirato la sua candidatura a presidente. Eppure il Real potrebbe influire in qualche modo sul futuro di Ronaldo, perché acquistando Mbappé libererebbe una casella al PSG per un acquisto di lusso: e se Leonardo non ha chiuso a un giocatore del livello di Lionel Messi, Ronaldo rientra a pieno nella categoria dei papabili. Discorso diverso per il Manchester United, altra società fortemente legata Cristiano che non ha escluso di tornare un giorno: il ritorno in Champions permette ai Red Devils di studiare un colpo ad effetto importante e con la Juve potrebbero aprirsi intrecci interessanti, osservato speciale in questo senso Paul Pogba che, per bocca del procuratore Mino Raiola, ha fatto sapere di non voler rinnovare con gli inglesi. Infine attenzione allo Sporting. Il club di Lisbona culla il sogno di riportare a casa il figlio prediletto e si tratta di un sogno meno utopico di quanto non si possa pensare. Non per subito, chiaramente i biancoverdi non possono permettersi di versare anche un ricco indennizzo alla Juve per evitare minusvalenza, ma per il 2022 qualora CR7 arrivasse a naturale scadenza con i bianconeri: con una forte riduzione dell'ingaggio l'affare è possibile e non sembra del tutto casuale il fatto che mamma Dolores sia tornata a parlare di Sporting. Tante strade aperte e poche gare al termine della stagione: Juve-Ronaldo, il momento della verità si avvicina.

    @Albri_Fede90

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