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“Veron mi ha insegnato tutto, come calciatore e ancora di più come uomo. All’Estudiantes è stato prima mio compagno di squadra, poi allenatore e infine dirigente. Ed è stato lui a farmi approdare in Europa, cedendomi alla Sampdoria. Se sono qui il merito è suo”, Parola di Joaquin Correa, che alla Gazzetta dello Sport ha dichiarato: “Sono venuto alla Lazio perché mi ha convinto il progetto. A Siviglia stavo bene, ma cercavo una nuova sfida e questa in biancoceleste mi ha convinto da subito”. 

OBIETTIVO CHAMPIONS - “Possibile? Io credo di sì. La rosa è molto competitiva, ci sono altre 5-6 squadre molto forti, ma penso che la Lazio possa arrivare tra le prime quattro”. 

INZAGHI - “E’ un tecnico molto preparato e mi ha aiutato tantissimo ad inserirmi bene in squadra”. 

IL MIGLIORE - “Penso che il campionato italiano sia di nuovo competitivo come i maggiori tornei europei. L’arrivo di Cristiano Ronaldo è stato importante, ma non è il solo motivo. Tra lui e Messi? Dico Messi, perché sono argentino e perché, quando ci ho giocato assieme in nazionale, gli ho visto fare cose pazzesche. Però pure Cristiano è un fuoriclasse”. 

IDOLI - “Ho sempre ammirato Kakà. I miei idoli da bambino sono stati però Riquelme e Aimar”.