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Da oggi ogni momento è quello giusto per segnare la parola fine ad uno dei gialli che piu' stanno appassionando i tifosi di calcio, e non soltanto quelli delle squadre direttamente coinvolte nella vicenda: da una parte la Fiorentina, dall'altra Adem Ljajic ed il suo entourage, e nel mezzo, quasi come fossero degli intrusi poco graditi, il Milan soprattutto, ma anche altre società che vorrebbero approfittare di una leggerezza che il club viola ha forse commesso in tutta questa vicenda, ovvero far sì che un talento futuribile del calcio classe novembre '91, neanche 22enne, arrivasse a meno di un anno dalla sua attuale scadenza di contratto.

Sì, perchè quella stessa società che ha scelto di investire ben 7 milioni e duecentomila euro nel gennaio 2010 su un attaccante giovanissimo, ma che già in patria veniva soprannominato il Kaka' dell'Est, aveva esattamente 12 mesi fa deciso di provare a rilanciare le quotazioni del proprio tesserato fino ad allora piu' inconcludente, indisciplinato e insopportabile, per rendimento in campo, ed atteggiamento fuori; senza però vincolarlo contrattualmente, qualora le cose, per lo stesso Ljajic, come poi è accaduto, fossero cambiare per lui in meglio.

La Fiorentina per difendersi dalla sottovalutazione di questa vicenda che si è esasperata nei toni e fin troppo trascinata nel tempo, ha parlato di mancata riconoscenza  del ragazzo nei confronti del club che lo ha difeso quando era impossibile farlo, e soprattutto di un tecnico, Vincenzo Montella, che lo aspettato e rilanciato sotto il profilo tecnico ed umano. Premesso che la posizione viola è altamente condivisibile a livello teorico, in particolare in ottica etico-professionale, dall'altra nel calcio, come dice il detto per 'la guerra e l'amore', tutto è lecito.

La famiglia Della Valle negli anni ha acquistato giocatori a 'parametro zero', lusingandoli ben prima del termine del loro vincolo contrattuale con il precedente club. Certo, nella vicenda Ljajic il Milan, società che poco più di un anno fa ingaggio lo svincolato, dai viola, Montolivo, si è comportato quantomeno con poca galanteria. I rossonero hanno agito sul vecchio procuratore del serbo, rimettendo in scena un protagonista che ormai sembra essersi defilato.

Sì, perchè come nei migliori gialli è ricomparso sul proscenio Mlanden Furtula, primo agente di Ljajic, che, insieme al padre del ragazzo, ha avuto colloqui di mercato con l'amministratore delegato rossonero Galliani. La Fiorentina, che si stava muovendo da tempo con il procuratore che fino a quel momento si pensava rappresentasse in toto il numero 22 viola, è rimasta spiazzata, ed ha reagito all'avance del Milan sul proprio giocatore con durezza e orgoglio, ben consapevole però che, se da una parte può fermare Ljajic, mandando quest'ultimo in tribuna, se il proprio tesserato non rinnovera' il contratto, dall'altra, per non perdere l'atleta a parametro zero fra un anno, e non volendolo cedere al club di via Turati, potrebbe accettare altre offerte da società straniere (il Tottenham e l'Atletico Madrid).

Il vero protagonista finale sara' pero' comunque vada Ljajic che, ha detto al patron viola Andrea Della Valle nei giorni del ritiro a Moena, come lui vorrebbe restare almeno per un altro anno a Firenze, ma dall'altra se, come sembra il padre Samir e Mladen Furtula hanno un accordo già con il Milan, potrebbe decidere di non rinnovare, anche perchè la Fiorentina vorrebbe porre su di lui una clausola resscissoria anti altri club italiani, ad una cifra tutt'altra che bassa.

Ad oggi dunque una cosa pare palese: neanche Ljajic molto probabilmente sa dove giochera' l'anno prossimo. Nel frattempo è entrato in campo una sorta di 'asso' per la società viola chiamata Vincenzo Montella che sta provando a convincere, con maglie da titolari e responsabilizzazioni, il suo giocatore, facendogli passare il messaggio: "Magari in un altro club guadagnerai piu' che qui, ma se te ne vai, guarda cosa ti perdi?".

Riuscira' Ljajic ad emanciparsi dal padre e dal suo primo procuratore e rinnovare il contratto con la Fiorentina, incontrandosi con quest'ultima magari a meta'strada? Poche ore e si porra' fine, finalmente, a questa ancora intricatissima vicenda di calciomercato dove ancora non si sa chi è il 'cadavere', né tantomeno chi è 'assassino'.....

Ieri sera, dopo l'amichevole persa dai viola contro lo Sporting Lisbona, il ds Daniele Pradè, ai microfoni di Radio Blu, ha parlato di Ljajic in questi termini: "Ljajic? Sono situazioni che si risolvono in due minuti".