24
Ex centrocampista bianconero, da quando ha lasciato la Juventus - 2018 - Claudio Marchisio continua a seguirla da tifoso. Avvio difficile quest'anno, come qualche anno fa quando alla fine arrivò lo scudetto; ma niente confronti: "E' sempre complicato fare paragoni con il passato, conta solo il presente - spiega Marchisio a Tuttosport - La partenza della Juve è stata complicata, ci sono state assenze importanti e difficoltà sia nel gioco che nei risultati. Ora però sembra che stiano superando i problemi come hanno dimostrato le gare prima della sosta".

DYBALA - "Ha già dimostrato in passato di essere un leader quando era più giovane. Adesso ha più esperienza e sa quanto può dare. Sia lui sia gli altri. L'anno scorso sono arrivate critiche nonostante i due trofei vinti, è un segnale del fatto che la Juventus vuole stare sempre in alto e sia Paulo che i suoi compagni dovranno dimostrare sul campo di essere competitivi e attaccati alla maglia. Il rinnovo? Speriamo che arrivi il prima possibile, anche se per come la vedo io i contratti dovrebbero essere chiusi prima dell'inizio della stagione".

LOCATELLI - "Lo sto seguendo con interesse. E' un ragazzo giovane e italiano che va osservato ogni giorno, può diventare importante per la Juve; ma non dimentichiamoci di Chiellini e Bonucci. L'idea della Juve è quella di passare da un ciclo vincente a un altro".
CHIESA
- "Senza Dybala e Morata è lui a fare la differenza, Chiesa è stato l'unico a dare la scossa alla squadra. Per diventare un campione però non bastano le prestazioni in campo, serve anche l'esperienza. Arriveranno periodi in cui non gli verranno le giocate, è un passaggio inevitabile se si vuole diventare top player".

ALLEGRI - "Nelle due stagioni precedenti al suo ritorno sono state fatte scelte diverse rispetto al suo profilo; Max ha trovato una squadra cambiata rispetto a quella che aveva lasciato. Per questo non è stato semplice ripartire e dico che serve tempo. Il fatto di conoscere l'ambiente e le pressioni che mette, per Allegri è un vantaggio".