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Il Milan delle 'cose formali' non esiste più. Chi non ricorda il tormentone che aveva accompagnato l'estate del 2017 e i colpi targati Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli durante la (breve) presidenza Yonghong Li, undici per l'esattezza quelli piazzati in quella finestra di mercato. Ora però, di quelle undici 'cose formali' non resta praticamente più nulla: Leonardo Bonucci, Mateo Musacchio, Ricardo Rodriguez, Lucas Biglia, Fabio Borini, Nikola Kalinic, André Silva, Antonio Donnarumma, Hakan Calhanoglu e ora anche Andrea Conti (ceduto a titolo definitivo alla Sampdoria nelle scorse ore), 10 su 11 hanno lasciato il Diavolo. Franck Kessie, che nell'estate del 2017 Fassone e Mirabelli prelevarono dall'Atalanta, è di fatto l'unico superstite di quella campagna acquisti, ma tra pochi mesi anche l'ivoriano potrebbe aggiungersi all'elenco.


RINNOVO: IL PUNTO - Già, perché il rischio di un addio a fine stagione è sempre più concreto. Non si registrano sostanziali passi avanti nella trattativa per il rinnovare il contratto che terminerà il prossimo 30 giugno, le parti sono ferme sulle proprie posizioni: da una parte Kessie, che resterebbe volentieri al Milan alle proprie condizioni economiche; dall'altra la società, che ritiene di aver già fatto il massimo secondo le proprie idee e continua a ribadire tramite le dichiarazioni di Maldini e Massara di dover sempre fare attenzione alla 'sostenibilità' delle proprie mosse. Nulla chiuso in un senso o nell'altro quindi, ma la situazione di stallo permane, con la scadenza che si avvicina e le big estere interessate, su tutte Tottenham e PSG, che fiutano sempre più la possibilità di un colpo a zero in vista della prossima estate. Kessie, l'ultimo superstite delle 'cose formali': e un futuro al Milan sempre più incerto.