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"In un calcio ormai privo di esempi da seguire e positività, ma sempre più basato sul denaro e sul ritorno economico, e funestato da eventi che con il pallone non hanno nulla a che vedere, questa rubrica vuole proporre un momento di svago settimanale che ci riavvicini allo sport più bello del mondo, legato al campo di gioco ma non solo, anche ai social, alle iniziative di beneficenza e a storie da raccontare: il calcio è felicità, il calcio è passione, il calcio è "Momenti Di Gioia"".

Minuto 70' della sfida del Via del Mare di Lecce: i padroni di casa, impegnati in una già delicata sfida salvezza contro il Genoa di Thiago Motta, trovano il gol del 2-2 dopo essere stati sotto per 2-0 e aver temuto seriamente di perdere la partita, grazie alla rete di testa di Andrea Tabanelli su assist di Filippo Falco.

29 ANNI E PRIMA RETE IN SERIE A - Un gol fondamentale per la stagione e la lotta per non retrocedere dei padroni di casa allenati da Liverani, un gol che vorrebbe un'esultanza sfrenata e ricca di gioia, sia per l'importanza di aver ripreso la gara sia per il fatto che per il centrocampista di Ravenna si tratta della prima rete in Serie A, all'età di 29 anni, dopo tanta gavetta tra Serie B e Serie C.
LACRIME E UNA DEDICA A CHI NON C'E' PIU' - Invece Tabanelli non riesce a trattenersi, non ce la fa: corre ad abbracciare il compagno autore dell'assist, sorride ai tifosi ma poi scoppia in un pianto a dirotto, che i telecronisti faticano ad interpretare. Lacrime che scendono impetuose, un gol dedicato al cielo con le braccia alzate a indicare lassù, poi spiegato nel post partita.  Le parole sono ricche di emozione: "Sono contento per il primo gol in Serie A, ma la mia personale emozione diventa secondaria nel corso del match, avrò tempo nei prossimi due giorni per godermelo. Lo dedico a una bimba che non c’è più: i genitori sanno a chi mi riferisco: da lassù protegge chi la voleva bene”. Quando a scapito di cori razzisti e inciviltà, il calcio è capace ancora di emozionare. 

@AleDigio89