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Fiducia a tempo determinato. L’ennesimo scivolone di Albiol con la Samp ha acuito l’involuzione dello spagnolo che oramai perdura da un anno e mezzo. Un calo di rendimento preoccupante per una difesa che fatica a trovare un suo rassicurante equilibrio. Lo scadimento della qualità delle prestazioni, dopo un inizio promettente, ha radici tattiche e atletiche. Ha pagato l’atteggiamento spregiudicato di Benitez che spesso costringeva i difensori a rinculare e a perdere dunque i punti di riferimento in campo. Parimenti, non lo agevola la difesa alta studiata da Maurizio Sarri, per ora mal protetta da un centrocampo “leggerino”.

Non solo Empoli, dove la sua prova è stata negativa. Da qui i problemi, da aggiungere ad una scarsa brillantezza fisica, emersa al cospetto della Sampdoria, ad esempio, con gli avversari che viaggiavano al doppio della velocità. Da una sua lettura sbagliata, infatti, è nato il gol di Eder e al termine della contesa è stato lo stesso allenatore ad andarci giù duro: “Non possiamo cadere in area con quella semplicità altrimenti per gli avversari diventa tutto più semplice”. La frase, in origine più colorita, è stata smussata per ragioni di convenienza ma il significato resta lo stesso. Un affondo piuttosto duro nei confronti dell’ex Real che dunque, a partire da giovedì in Europa League, sarà chiamato a riscattare l’opaco inizio di campionato.