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Serviva una risposta sul campo da gioco, la conferma che il pareggio di Reggio Emilia contro il Sassuolo altro non era che un semplice incidente di percorso. Ma ad Atene contro l'Olympiakos la Juventus si è fermata ancora compromettendo, probabilmente, il proprio cammino in Champions League. E' bastato infatti un contropiede micidiale orchestrato dal Chori Dominguez, rifinito da Mitroglou e concluso da Kasami, che batte buffon con un sinistra da centro area, a far crollare tutte le certezze bianconere. Una Juventus, spenta nel gioco, schiava del suo centrocampo che, con Pirlo in cabina di regia fatica ad ingranare. In un primo tempo in cui Dominguez più volte ha messo paura a Buffon sono solo i calci piazzati a salvare i bianconeri. Morata è l'unico che sembra pericoloso e Tevez, in gol ma in fuorigioco non riesce a dare pericolosità all'attacco. Nella ripresa Allegri toglie uno spento Pirlo per Marchisio, ma è ancora Kasami a sfiorare il raddoppio. L'Olympiakos arretra lentamente il proprio baricentro e la Juventus prende campo ma nel momento migliore dei bianconeri è il portiere Roberto ad erigersi a man of the match. Il numero uno dei greci, infatti, salva a più riprese su Tevez e Pogba, ma è su Morata che il portiere si supera in due occasioni. Sempre in area piccola, infatti, la punta bianconera prima si gira sparando a colpo sicuro sul portiere il destro poi, di sinistro manda la palla all'angolino ma Roberto diventa straordinario d'istinto alzando la palla sulla traversa. L'Olympiakos sale con questi tre punti a quota 6 in classifica raggiungendo l'Atletico Madrid e mettendo in crisi il percorso in Champions della Juventus. Il club bianconero, fermo a quota 3, infatti, è ora chiamato ad un miracolo nei prossimi scontri diretti per ribaltare una classifica che la vede in netta inferiorità sia dal punto di vista dei risultati che negli scontri diretti.

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