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Enrico Preziosi è un fiume in piena. Il presidente del Genoa ha parlato a Tele Nord, partendo dalla cessione societaria: "Lavoro solo per il Genoa e se ci dovesse essere un nuovo acquirente i tifosi saranno i primi a saperlo direttamente da me, capisco bene che le notizie sul club più antico d'Italia siano ghiotte ma non sempre sono vere. L'attivo di 20 milioni nell'ultima campagna acquisti è stato da noi stessi imposto, sono tanti soldi che ci hanno permesso di tenere Perotti. Per lui abbiamo ricevuto un'offerta da 15,5 milioni dal Bournemouth, dovevo informare il ragazzo e l'ho fatto ma non ho accettato. Resterà almeno un altro anno per rilanciarsi ancora di più".

Preziosi è dispiaciuto per come è finita la vicenda Iturbe, da affare fatto a saltato: "Aveva già salutato la Roma, voleva giocare contro l'Hellas: non parlo più con Sabatini da allora e mi preme sapere direttamente da lui a quattr'occhi il motivo della scelta. Quando stringo la mano a qualcuno, poi, mantengo la parola. Ntcham? In ventisei anni di calcio non ho mai visto 19enne così forte per personalità, non diamogli troppe responsabilità ma ha una prospettiva illimitata. Bruno Gomes? Aspettiamo l'ok della FIFA, lo conosco bene e mi piace molto: fare gol è il suo mestiere e la categoria non sarà un problema, proprio come per Pavoletti".
Vincere, questo il sogno di Enrico Preziosi: "Di questo Genoa mi piace il gruppo, la voglia di stare assieme: credo che i valori verranno fuori piano piano, sono certo che manterremo la categoria e davvero ci sarà anche qualcosa di più. Dobbiamo focalizzarci sulla Coppa Italia perchè vorrei essere ricordato come un Presidente di una coppa e non solo di trofei giovanili".