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E' cambiato l'anno, la musica è rimasta uguale. La Juventus ha aperto il 2012 nello stesso modo con il quale aveva chiuso il 2011, ovvero nel segno di Alessandro Matri. Se non segna lui sono guai, Conte non lo vuole ammettere ma i numeri sono sotto gli occhi di tutti: sette gol realizzati, l'ultimo ieri a Lecce, che ha regalato ad una brutta Juve tre punti fondamentali per conservare la vetta della classifica. Nella Juve tutti sono utili, nessuno è indispensabile, ma cosa succede se a Matri viene un raffreddore? Esclusi Toni e Iaquinta, Conte per sua stessa ammissione ha a disposizione altri quattro attaccanti, che insieme hanno messo insieme solo tre gol (due Vucinic, uno Quagliarella, mentre né Del Piero né Borriello, nella prima parte di stagione con la Roma, hanno trovato la via della rete).

Numeri da provinciale, un dato che deve fare riflettere. Il Siena, squadra che lotta per non retrocedere, ha fatto decisamente meglio. Tolto Calaiò, che ha realizzato lo stesso numero di gol di Matri, l'attacco toscano è andato a segno sei volte, il doppio di quello della Juventus,  con Mattia Destro, autore di cinque reti, e Pablo Gonzalez, a segno una volta. A Conte non resta che sperare che a Matri non venga mai il raffreddorre. In attesa di sapere quale sarà il contributo di Borriello.