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L'Eintracht segnava e divertiva, in Bundesliga come in Europa. Non sempre portava a casa il risultato, ma quel che si vedeva sul campo rimaneva impresso negli occhi. E quei tre là davanti si trovavano a meraviglia: Sebastien Haller, Luka Jovic e Ante Rebic. Nel 3-5-2 si alternavano per due maglie là davanti, nel 3-4-1-2 hanno imparato a condividere gli spazi, giocando l'uno per l'altro, insieme per il gol. Stagione chiusa al settimo posto, con crollo finale, tanto in Bundes quando in Europa League, dove hanno ceduto in semifinale, ai rigori, al Chelsea di Sarri. E tanto dello spettacolo che si vedeva, era merito loro. 

NUMERI FLOP - Talmente tanto merito loro, che in estate tutti e tre se ne sono andati. Sebastien Haller ha lasciato l'Eintracht per il West Ham e per 50 milioni di euro; Luka Jovic è volato a Madrid, sponda Real, per 60 milioni di euro; Ante Rebic è sbarcato a Milano in prestito biennale, scambiato per Andrè Silva. Ma i numeri, fino a qui, sono impietosi: 4 gol in 15 presenze di Premier League per Haller, ma non segna da ottobre, e da settembre in poi ha fatto un solo gol; 1 rete in 9 presenze per il serbo a Madrid, dove non trova spazio; 0 gol e 0 assist per Rebic con la maglia del Milan. E l'anno scorso? 

NUMERI TOP - L'anno scorso la musica era completamente diversa: il francese, fino al 2 dicembre, aveva realizzato 9 gol e 7 assist in 14 presenze; il serbo aveva fatto ancora meglio, con 10 gol in 12 presenze e 4 assist (con una cinquina nel 7-1 dell'Eintracht al Dusseldorf); il croato, infine, dopo un inizio da infortunato, mise assieme, sempre fino a inizio dicembre, 10 presenze, 5 gol e 2 assist. Dei 30 gol complessivi dell'Eintracht in Bundes, nel periodo analizzato che va dal 25 agosto al 2 dicembre, 24 portavano la loro firma. Via per 110 milioni, ora faticano: Rebic e Haller che annaspano nelle difficoltà dei propri club, Jovic che ha a che fare con la troppa concorrenza della Casa Blanca. Abbandonata la loro comfort zone, si sono smarriti sul più bello. Ma è ora di dare un segnale per non passare come ennesimi 'bidoni' gravitati nelle zone di Londra, Madrid e Milano. Sì, 'bidoni': per ora i numeri dicono quello. E se di mestieri attacchi la porta, i numeri non mentono mai. 

@AngeTaglieri88