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Tra una frustata del tecnico e un recupero lampo, il risultato è che la Sampdoria che oggi scenderà in campo ad Ascoli è una squadra che non ti aspetti.

Partendo dal lampo, gioca Romero che era tornato con una caviglia gonfia dal Sudamerica soltanto giovedì e oggi sarà al suo posto tra i pali doriani. Arrivando alla frustata, andrà in panchina Pozzi e al suo posto giocherà Piovaccari; quindi panchina anche per Obiang che in settimana non era stato granché bene (problemi intestinali) e spazio a Bentivoglio nel ruolo di mediano accanto a Palombo; a disposizione pure Accardi perché accanto a Gastaldello che rientra dopo il lungo stop ci sarà Costa come mezzo sinistro nella difesa a quattro doriana.

Scelte tecniche, si dirà. Non solo, va aggiunto. Si tratta infatti di scelte tecniche che arrivano al termine di quella che lo stesso Atzori ha definito «la settimana più difficile da quando sono alla Sampdoria». Si tratta di scelte tecniche arrivate dopo una partita di metà settimana che i blucerchiati hanno giocato contro il Campomorone rattristando non poco gli affezionati tifosi che seguono quotidianamente i (non) progressi della squadra. Al termine del primo tempo, come fossero stati comici di un talk show, due signori si confrontano. Uno dice: «Domani si allenano a porte chiuse?». E l’altro: «Se giocano così è meglio».

Brutto gioco, impegno scarso. Dopo una partita come quella contro il Sassuolo, conclusa da una bordata di ventimila fischi, ci si aspetta altro. Contro il Campomorone la Sampdoria chiude il primo tempo in vantaggio di un solo gol (Bentivoglio). Raccogliendo dati e informazioni, umori e sensazioni, Atzori decide allora di dare una frustata alla squadra, pericolosamente addormentata su posizioni non consone alla qualità dell’organico, virtualmente fuori da promozioni dirette ma anche da playoff, a nove punti dal Torino primo in classifica e a sette dal Padova secondo. Ne fanno le spese Pozzi e Accardi ai quali il tecnico preferisce Costa e Piovaccari. Anche Obiang resta in panchina e al suo posto, accanto a Palombo, gioca Bentivoglio. Al tutto si aggiunge il recupero di Romero, che torna a fare il titolare malgrado la caviglia lo abbia tenuto anche fuori dal doppio impegno della nazionale argentina e malgrado il viaggio di ritorno concluso solo giovedì mattina.

Rispetto alla partita contro il Sassuolo ci sono cinque-undicesimi di titolari nuovi: Romero, Gastaldello, Foggia, Semioli e Piovaccari. Ma la vera novità è che sono ben otto-undicesimi i nuovi rispetto alla scorsa stagione. Oggi partiranno titolari Romero, Rispoli, Costa, Castellini, Foggia, Bentivoglio, Bertani e Piovaccari. Nessuno di loro era a Genova l’anno scorso, mentre gli unici superstiti della passata stagione che oggi saranno in campo dal primo minuto sono Semioli (che l’anno scorso giocò ben poco e mai nel disgraziato girone di ritorno), Palombo e Gastaldello, ovvero capitano e vice capitano.

A questo ha portato la ricerca di Gianluca Atzori. Ad Ascoli, nella partita che per lui potrebbe rivestire una importanza decisiva, l’allenatore blucerchiato si presenterà una formazione nuova per otto-undicesimi. Se andrà bene, il tecnico ripartirà molto da questa esperienza per il prosieguo della stagione soprattutto, per le gare immediatamente successive.

Se dovesse andare male, Atzori lo sa, sarebbe lo stesso tecnico a essere messo in discussione. O meglio, Atzori sarebbe in discussione se la Sampdoria dovesse perdere e offrire un’altra prestazione come quella vista domenica scorsa a Marassi contro il Sassuolo: così priva di intensità e rabbia da apparire a tratti addirittura svogliata e da meritarsi i fischi di tutto lo stadio alla fine del primo tempo e alla fine della gara.