Storia di un'amicizia. E di quel numero che Fabio Quagliarella si è sempre portato sulle spalle. Non il 9, il 7 o il 10. Il 27, cifra che forse non vuol dire molto, ma che per l'attaccante stabiese invece significa tanto, tantissimo.

E' una decisione 'numerica' che parte da lontano, quella di Fabio. Per la precisione da quindici anni fa e da un ragazzo, Niccolò Galli, che ora non c'è più. A soli 4 mesi dall'esordio in Serie A, con la maglia del Bologna, Niccolò morì in un tragico incidente stradale.

Il suo numero era il 27, da allora ritirato dal Bologna. Una storia drammatica, che ha segnato profondamente Quagliarella, che ha deciso di onorare il suo amico portando in giro sui campi di serie A quel numero, il suo numero: "Il 27 apparteneva a Niccolò Galli, giocavamo insieme nell'Under 18" racconta Quagliarella. "Soltanto una settimana prima eravamo a Bari, poi ci fu quel tragico incidente. Ecco perché da allora dovunque io sia andato ho indossato questo numero".